In pubblicazione il 25 GIU 2020

Estate 2020 caldissima. Ma “quanto” in termini di gradi?

Insomma in termini quantitativi cosa intendiamo con “caldissima” onde evitare l'errore del "pollo di Trilussa"


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Le estati più calde degli ultimi 50 anni cadono tutte negli anni ‘2000 per colpa del surriscaldamento del  pianeta.

Le estati più calde in assoluto vedono al primo posto il 2003 con una media delle temperatura massime  di 31.8 (+ 3°C al di sopra della media pluriennale), poi a seguire il 2017 con 30.6 °C, 2012 con 30.5 °C, 2015 con 29.9 °C. Tutte le altre estati dal 1948 ad oggi hanno avuto una media inferiore a 29.9°C.  Una estate normale dovrebbe avere una  media delle temperature massime intorno 29 gradi.

Tutte le estati eccezionali dal punto di vista della calura sono evvnute i. rpesenz adi forte Nino e/ forte siccità primaverile e/o estiva.

 

Dietro temperature medie estive “normali “ spesso estati caldissime

Ma le medie possono essere molto ingannevoli, come del resto avvenuto nelle estati del  2005, 2006 e 2007.

Infatti capita spesso che in una data estate, lunghi periodi caldissimi si alternino con periodi alquanto freschi cosicché alla fine la media di quella particolare estate potrebbe risultare, come nel famoso pollo di Trilussa,  prossima alla media estiva pluriennale, dando la falsata impressione di una “normale” estate.

 

Un indice quantitativo affidabile per classificare l’intensità del caldo in una data estate

Per ovviare all’inconveniente abbiamo allora esaminato anche il numero di giorni nei quali in estate si sono verificate ondate di caldo temperature maggiori 34°C in 40 prescelte località della penisola. Abbiamo scelto la soglia di 34 gradi per due motivi:

oltre 34 gradi in genere l’organismo dei più, specie però quello degli anziani  ad avverte forte disagio psico-fisico

con temperature oltre 34 gradi e umidità, normale, del 50%, il nostro organismo avverte una “temperatura prossima a 40°C, con possibili serie ripercussioni sulla di persone anziane, cardiopatici e malate di insufficienza respiratoria


La tabella mostra ancora ai primi 4 posti le annate sopra già citate.

 

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Le estati fresche (in blu) sono quelle avvenute in presenza di Niña (anomalo raffreddamento delle acque del Pacifico tropicale con conseguente indebolimento dell’anticiclone africano.

Le 4 estati con caldo record sono avvenute  invece in presenza o di forte siccità primaverile e/o di un forte evento di Niño (con conseguente rafforzamento dell’anticiclone Nord africano).

Le restanti annate “neutre” sono quelle influenzate solo dal Global Warming, così come è avvenuto nel 2018.  Si riconosce comunque che nelle estati “neutre” il numero di giorni con caldo estremo tra 35 e 45, per lo più concentrati in luglio-agosto, ovvero in 62 giorni.

Quindi chi cerca di spaventarvi dicendo che l’estate 2020 sarà caldissima, come se fosse eccezionale, in realtà scopre… l’acqua calda!

 

Conclusione:

Quindi l'estate 2020 si preannuncia molto calda, come quasi tutte le estati “neutre” degli anni  ‘2000 ma non sarà caldo record. Ma comunque ci farà soffrire molto perché, anche se "normalmente calda", dovremmo comunque sopportare almeno 30-45 giorni con temperature oltre 34 gradi, un numero molto superiore a quello delle estati degli anni '70-90.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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