In pubblicazione il 17 FEB 2019

Meteo. Estate 2019: calda, caldissima o record? 

Una sola certezza: ci farà comunque soffrire


Fonte Immagine: pixabay.com

 

Per coloro che non fossero interessati alla dissertazione scientifica, consigliamo di andare subito alle conclusioni a fine pagina

La media delle temperature massime estive è passata da 28.5  °C degli anni 70-90 agli attuali 30 gradi ( eccezioni: quasi 32 °C nel 2017, 33°C nel 2003)

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Potrebbe sembrare un aumento medio insignificante ma in realtà non è così.

L’influenza dell’incremento dei gas serra

Infatti, secondo la legge statistica normale (o gaussiana),un aumento di +1.5 °C nella media delle temperature massime estive comporta un forte aumento della probabilità di estati molto calde. 

Ad esempio, secondo tale legge, ad oggi la probabilità di avere un’estate calda come il 2017 è del 14% (una volta circa ogni 8 anni), mentre negli anni ‘70-90 la probabilità di una estate calda come quella del 2017 era del 2.8% circa ovvero un volta ogni 35 anni!

La stessa amplificazione della calura estiva si è riflessa sulle ondate di caldo estive le quali sono aumentate di 4 volte nel mondo rispetto ad una ipotetica situazione senza aumento dei gas serra.

Ma se l’aumento, ormai certo, di anno in anno dei gas serra fosse l’unica causa dell’incremento del caldo estivo, allora ci dovremmo aspettare che ogni estate debba essere più calda della precedente, cosa che in realtà non è avvenuta. 

E questo perché sulla temperatura media estiva intervengono anche cause naturali che possono ridurre o amplificare la calura estiva.

Le cause naturali lunga durata (più di 10 anni)

  • Attività solare 

La causa naturale più incisiva è la variazione ciclica (cicli di 11 anni e di 90 anni) dell’attività solare la quale però si avverte nel corso di periodi dell’ordine del decennio. Attualmente l’attività solare è scesa al valore più basso degli ultimi 100 anni e quindi nei prossimi 10 anni tenderà a smorzare la rapidità di surriscaldamento da incremento dei gas serra;

  • AMO 

Alta causa naturale di lungo periodo è l’AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation) ovvero l’andamento oscillatorio nella temperatura media delle acque sul Nord Atlantico alle medio-alte latitudini. L’Amo ha un ciclo di 60 anni circa: per 30 anni le acque sono più fredde della media (AMO negativa)  e per altri 30 anni più caldi della media (AMO positiva). Attualmente l’AMO è in fase positiva e quindi dovrebbe contribuire e rendere più calde le nostre estati.

Ma attenzione! Le 2 cause naturali di lungo periodo sono quelle già in atto almeno da 10-15 anni e quindi non vi è alcun motivo per pensare che nella estate 2019 possano avere un impatto maggiore o minore di quanto non abbiano già avuto negli ultimi 10 anni. Insomma se l’estate 2019 dovesse risultare molto più calda o molto più fredda di quelle degli ultimi 10 anni non sarà certo per effetto dell’attività solare e/o dell’AMO.


Le cause naturali di breve durata (1-2 anni)

  • El Niño

L’anomalo surriscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale ogni 2-4 anni, provoca un’intensificazione della nostra calura estiva (immagine). Tutte le annate con estati in Italia molto calde (1994, 1998, 2003, 2005, 2007, 2012, 2015) hanno coinciso con un evento di Niño.

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Solo l’estate italiana 2017, la 2^ più calda di sempre, è sfuggita a tale regola e tra poco vedremo il perché. Comunque, una buona notizia: nella estate 2019 Nino improbabile.

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  • Siccità primaverile 

Anche una primavera molto siccitosa provoca estati molto calde.Infatti un suolo siccitoso fino 10-20 cm di profondità subisce in estate un maggiore surriscaldamento rispetto invece ad un suolo reso molto umido fino in profondità a seguito di abbondanti piogge.  

La primavera 2019 sarà siccitosa o piovosa? Nessuno ad oggi è in grado di rispondere a tale domanda molto importante. 

Ecco perché le anticipazioni su clima dell’estate 2019 sono oggi solo bufale acchiappa clic.

Resta comunque il fatto che le due case natura di breve durata sono le vere responsabili della variabilità da un anno all’altro del clima estivo su scale temporali inferiori ai 10 anni.

Questo spiega, ad esempio,la caldissima estate del 2017, anno in cui tra gennaio e settembre vi è stata una siccità record.

Ma il record di estate più calda di sempre appartiene ancora al 2003, perché in quell’anno non solo vi una un evento di grave siccità tra marzo e settembre, ma fu presente anche El Niño.

E per l’estate 2019? Conclusioni

  • L’estate 2019 si preannuncia calda, come quasi tutte le estati degli anni ‘2000, per colpa dell’elevata concentrazione di gas serra ma non vi sono le condizioni per una estate con caldo da record, come quella del 2003. Potrebbe essere comunque caldissima qualora, come avvenne nel 2017, la siccità in atto la Centronord, dovesse prolungarsi fino a maggio e oltre.
  • Non va per di più sottovalutata anche la nostra reazione psicologica di fronte al caldo intenso per cui l’ondata di caldo del momento – e quindi anche quelle che sicuramente dovremo sopportare nell’estate 2019 – ci sembrerà la più insopportabile della nostra passata vita. E questo perché per quanto riguarda il tempo e il clima l’uomo ha notoriamente la memoria corta. Una prova? La maggior parte Voi pensa che l’estate appena passata sia stata la più calda di sempre ma non è vero.

© MeteoGiuliacci 2019



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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