In pubblicazione il 27 GEN 2020

Fase invernale intorno al 10-15 febbraio? Evoluzione del Vortice polare

I piani alti… dell’atmosfera  dicono “probabile”. I modelli iniziano a fiutare qualcosa di interessante


Fonte Immagine: ECMWF

 

Il nostro recente articolo LEGGI QUI mostravamo come negli ultimi 20 anni l’inverno abbia mostrato i muscoli spesso in febbraio-inizio marzo (probabilità statistica circa 70%).

Al riguardo ricordiamo che le grandi irruzioni invernali di aria gelida fino alle nostre latitudini sono quasi sempre  preannunciate, 7-10 giorni prima,  da un brusco e intenso riscaldamento dell’alta  atmosfera (Statosfera , 15-50 km di quota) del circolo polare. Tale fenomeno è noto come Stratwarming (SW= Stratospheric Warming) ,

Ricordiamo anche che  il circolo polare è la sede naturale  di un vortice  da bassa pressione colmo di aria artica (Vortice Polare o VP) e che è “la fabbrica” dell’aria artica.

La previsione della temperature e della circolazione della stratosfera polare è più attendibile di quella degli strati più bassi dell’atmosfera, ove le influenze del suolo (scambi di calore, di vapore acqueo e di moto) rendono la previsione più suscettibile di errori.

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Temperatura e circolazione stratosferica polare tra il 10 e il 15 febbraio

Ad oggi, 27 gennaio, è prevista una prima irruzione di aria gelida fino medio-basse latitudini europee intorno al 29-30 gennaio. Ma l’ondata di freddo quale però interesserà solo i Balcani e l’Europa Centro-orientale ma non l’Italia.

Però in effetti  l’arrivo dell’ondata di freddo ha avuto come sintomo  precursore un rialzo termico al  di sopra del circolo polare dal 15  al 24 gennaio come mostra l’immagine. 

I grafici riportano le temperature osservate fino al 26 gennaio (a colori) e quelle prevista fino al 5 febbraio (in  nero)  tra la quota barica  stratosferica di 10 hPa (32 km) e di  30 hPa (22 km)  entro il circolo polare

 

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Una seconda colata di aria polare verso l’Europa occidentale?

Ma la medesima immagine lascia intravedere un secondo surriscaldamento della stratosfera a partire  dal prossimo primo febbraio sul lati del Pacifico da parte dell’ da parte dell’anticiclone del pacifico saldatosi con l’anticiclone invernale delle Isole Aleutine (prossime a Siberia orientale) e, sul lato Mare del Nord, da parte dell’Anticiclone delle Azzorre sul lato Mar del Nord,

Sotto tale morsa a tenaglia  il  VP non solo è costretto ad uscire dal circolo polare  (split) sarà  allungato nel verso dei meridiani fino ad assumere una forma ellittica.

 

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La parte più meridionale dell’ellisse, prevista sul Nord America intorno al 5 febbraio, dovrebbe ruotare da Ovest  verso Est fino a raggiungere l’Europa occidentale ove, partendo dalla prevista al 5 febbraio, dovrebbe giungere dopo 5-10 giorni, ovvero appunto tra il 10 e il 15 febbraio.

Non è una certezza e quindi, cari amici freddofili e nivofili non vogliamo illudervi, ma qui Vi proponiamo una evoluzione confortata dati di fatto in atto nella stratosfera e da una credibile evoluzione del Vortice polare nei prossimi 15 giorni.

Sarà la volta buona anche per l’Italia?

Vi aggiorneremo giorno per giorno.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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