In pubblicazione il 15 SET 2020

Freddo, gelo e neve su mezz’Italia il 28 gennaio 2021?

Non leggete solo il titolo perché è fuorviante


Fonte Immagine: meteociel

Il titolo di questo articolo è apparentemente corretto.

La mappa allegata è una mappa reale, reperibile sulla Rete (Vedi QUI) e relativa alla temperatura prevista a1500m per il 28 gennaio 2021 sulla base della previsione odierna da parte del modello climatico USA  CFS (Climate Forecast System). Temperature sui 20 gradi sotto zero in inverno, sono i tipici valori da fredod siberiano e da nevicate su tutte le pianure del Centronord d’Italia. Quindi il titolo di questo articolo è apparentemente corretto.


Ma in realtà la previsione di quella mappa è… un bufala

Però immagino il Vostro stupore alla lettura del titolo di questo articolo  e quindi sarete curiosi di sapere se per caso il Meteorologo “Giuliacci senior” non abbia perso il lume dell’intelletto oppure anche Lui si è ormai convertito al “meteo spazzatura” perché è l’unico modo per fare molti clic. Avreste avuto ragione circa la mia correttezza deontologica  perché in effetti  la previsione azzardata nel titolo è una bufala in piena regola.


Infatti quella mappa non ha alcun valore prognostico per un giorno futuro ancora lontano 4 mesi, nonostante quella mappa sia la media di decine di previsioni, elaborate oggi 15 settembre 2020, appunto per il 28 gennaio 2021. In effetti modello CFS, è un modello studiato per prevedere il “clima” di un dato mese e non il “tempo” di un dato giorno e quindi si basa soprattutto sulle anomalie termiche osservate su mari e Oceani, anomalie che nei modelli per prevedere il tempo fino 10-15 giorni sono invece ininfluenti, stante l’inerzia termica dei mari.

Ma il modello CFS, come tutto i modelli impiegati nella previsione del clima di un dato mese, dopo avere stimato giorno per giorno la temperatura  a 1500m, ne fa poi  la media su tutti i  30-31 giorni del mese ottenere  la media mensile della temperatura.

cfs-2-3282.jpg

Ma perché allora abbiamo messo tale mappa?

Il motivo è semplice. Molti siti meteo professionalmente seri si lamentano della concorrenza sleale di 2-3 siti meteo (tutti i siti meteo vivono grazie ai vostri clic), i quali sulla base di presupposti agnostici e pseudoscientifici come sopra ho fatto io, hanno già divulgato  in questi giorni articoli ove prevedono per l’inverno prossimo un clima freddissimo, portando a supporto della loro prevsione mappe farlocche come quella qui riportata.

Concorrenza sleale, certo, perché un titolo roboante del tipo “gelido e nevoso come una volta”, attira gran parte dei cibernauti che cercano notizie meteo sulla rete, danneggiando però l’audience e soprattutto la credibilità dei siti meteo professionali.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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