In pubblicazione il 19 GEN 2020

Freddo invernale.  Probabile altra ondata a fine mese, proprio nei “giorni della merla”

Sarà l’ondata sognata e lungamente attesa da freddofili e nivofili?


Fonte Immagine: weatheronline

L’ondata di freddo in atto soprattutto sulle regioni adriatiche, sta portando, come avevamo previsto già 10 giorni fa, POCHI fenomeni invernali di rilievo:


  • Nevicate non in pianura ma solo sollevamento forzato (stau) dell’aria fredda da Est o Nordest su Dolomiti, Alpi orientali, versante adriatico o dell’Appennino; ma nevicate  comunque molto deboli perché l’aria fredda può contenere poco vapore;
  • Oltre alle nevicate, è giunto dai Balcani anche un po’ di freddo ma solo là dove adesso soffiano venti tra nord ed Est superiori a 5-10 km/ora.

Poi dal 22 al 24 alta pressione su tutta l’Italia (prima Anticiclone delle Azzorre e poi quello africano) con il consueto copione: bel tempo, gelate, nebbie e inquinamento al Centronord, temperature massime in rialzo e al di sopra della media.


Tra il 25 e i 26  gennaio passa una debole mite  perturbazione atlantica che porterà piogge al Centronord ma che farà da apripista ad una seconda perturbazione che  il  29 gennaio dovrebbe raggiungere i Balcani e da qui il Nord Italia.

 

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Ad oggi la nuova ondata di freddo si configura  anch’essa modesta in termini di effetti invernali.

In effetti non sarà, a nostro avviso, la tanto attesa ondata di aria artica innescata da uno sloggiamento verso l’Europa (splitting) del gelido vortice polare al di là del circolo polare, ad opera di un anticiclone subtropicale.

Infatti tali irruzioni di ara super gelida  sono sempre preannunciati, 7-10 giorni prima, da un tipico un forte surriscaldamento o Stratwarming ( +20-30 gradi) della stratosfera polare, (quota barica tra 70 e 10 hPa, a quote tra 15 e 30 km). Il riscaldamento  è sempre provocato dall’arrivo cuore caldo degli anticicloni subtropicali che riescono a penetrare entro il circolo polare.

Conclusioni

Ma almeno nei prossimi 10 giorni non è previsto alcun riscaldamento della stratosfera polare per cui il vortice polare rimarrà ben saldo nella sua naturale sede.

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Quindi almeno fino alla fine del mese di gennaio, non è prevista un forte ondata di freddo. Al più verrà un’ondata debole e sterile come quella in atto.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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