In pubblicazione il 9 GIU 2020

Fulmini giocarelloni

I lampi, fuochi di sant’Elmo, i fulmini globulari


Fonte Immagine: Wikipedia

 


Danni  e vittime da fulmini

Sono più di 10.000 le persone che nel mondo ogni anno vengono colpite, i maniera più o meno grave, dai fulmini, con effetti che vanno dalla morte per folgorazione, a scottature di varia grado, lesioni permanenti di organi interni. I danni poi ad opere, manufatti, elettrodotti sono ingenti e, solo in Italia, assommano a varie centinaia di migliaia all’anno.

 Il fulmine provoca spesso perdite di bestiame e, a volte, vere e proprie ecatombi di pecore, animali che hanno l’abitudine di formare gruppo compatto, cosicché la colonna d’aria calda e umida, a carica positiva, che dal gregge sale verso la base della nube temporalesca, crea un percorso conduttore attraverso  il quale si scarica poi la folgore. Anche gli alberi sono frequente bersaglio dei fulmini perché, per il noto effetto elettrico del potere disperdente delle punte, anch’essi tendono disperdere sulla colonna d’aria sovrastante le cariche elettriche sottratte al suolo - così come avviene nel parafulmine – creando anche in questo caso un colonna d’aria conduttrice tra l’albero e  la base del temporale.

Lampi a razzo, a linea, di ritorno

 Per quanto riguarda i danni agli edifici le statistiche indicano che il 55% circa dei fulmini colpisce campanili, torri late e guglie, il 38% i camini, il 6% i tetti. Questo spiega anche il perché il campanile di S.Marco a Venezia sia stato danneggiato dai fulmini ben 9 volte.

A seconda del loro aspetto e delle loro caratteristiche i fulmini vengono diversamente classificati: a linea, di ritorno, a razzo, lampi di calore, diffusi, a perla, superficiali.

Tuttavia, tra tutti, i più suggestivi sono senz’altro i Fuochi di Sant’Elmo e i Fulmini  globulari.


I fuochi di Sant’Elmo

In particolari condizioni ambientali – così come in corrispondenza a sporgenze rocciose aguzze, alberi delle navi a vela – le forze elettriche generate dalle cariche presenti sulla superficie terrestre subiscono una notevole intensificazione cosicché anche la corrente elettrica di bel tempo , nonostante l’assenza di nubi temporalesche, può generare scariche con emissione di luce, specie se nell’atmosfera vi sono molte cariche elettriche generate per strofinio da venti secchi. In questi casi dalle sporgenze si sprigiona una fiamma molto luminosa le cui propaggini si spingono in alto per parecchi metri, disegnando nell’aria figure che cambiano da un istante all’altro. Talvolta addirittura le fiammelle di diramano dal capo e dalle estremità del corpo degli alpinisti e la luce “emessa” dalla testa assume l’aspetto di un vero e proprio alone, simile a quello che  circonda il capo dei Santi nei dipinti sacri.

 Poiché tutte queste manifestazioni luminose vengono osservate il più delle volte sulla cima degli alberi delle navi  a vela in mare aperto, sono citate come Fuochi di Sant’Elmo, il Santo protettore dei naviganti. Il fenomeno si manifesta spesso anche sulla cima dei bastioni del porto di Malta ove i marinai inglesi lo chiamavano il corposant  ( il corpo del Santo ).

 I fulmini globulari o fire ballas (vedi il video QUI.      )

Ma tra tutti i fulmini i più bizzarri sono quelli globulari ( denominati  anche fire ballas ), simili a vaganti palle di fuoco – ma senza emanazione di calore – in genere di color arancione o rosso-arancione o bianco intenso,  con un diametro di 20-30 cm, e che di solito di manifestano in presenza di nubi temporalesche. Il fenomeno è così raro e curioso tanto che in passato ne era stata messa in forse l’esistenza. Ma oggi al riguardo non si nutrono più dubbi, dopo che è stato possibile riprodurlo in laboratorio. Ma ecco alcune stranezze dei fulmini globulari: attraversano, senza arrecare danni, lastre di ceramica; si muovo in senso contrario alle correnti aeree; prediligono i luoghi chiusi, ove entrano attraverso porte o finestre  aperte ma, soprattutto dai camini, probabilmente per la presenza di gas ionizzati sulla colonna d’aria calda che esce dal camino stesso.

Non è pericolo per l’uomo, a meno che se ne venga a contatto. Un ragazzo, incuriosito dal fenomeno, lo colpì con un piede, provocandone l’esplosione. In un’altra circostanza la palla di fuoco, dopo essere entrata in casa attraverso il camino,  avanzò lentamente nella stanza, quasi al livello del pavimento, fino a portarsi ai piedi di una persona lì presente. Poi salì fino all’altezza della  sua testa ed infine ritornò nel camino, esplodendo



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

14 LUG
Cosa c'è di vero sulla (Possibile) ondata di caldo a fine mese? E agosto, come sarà? Possiamo già dare qualche delucidazione?
13 LUG
Continua il periodo caratterizzato da clima gradevole e caldo senza eccessi su tutto il paese.
12 LUG
Settimana gradevole per le regioni centro-meridionali. Sole sulle coste, temporali qua e là sui rilievi, caldo normale e niente afa
10 LUG
Allerta arancione in Lombardia: gialla su diverse regioni del Nord
13 LUG
Continuiamo il nostro viaggio attraverso i climi dell’Europa analizzando quello di questi due paesi dell’Europa Orientale
13 LUG
Distintamente avvertita dalla popolazione
12 LUG
E' proprio grazie alle loro eruzioni di qualche milione di anni fa che l’atmosfera ha la attuale composizione chimica...