In pubblicazione il 24 GEN 2020

Inverno assente almeno fino alla prima decade di febbraio

I piani alti… dell’atmosfera lasciano intravedere un deludente scenario invernale

Vortice polare il 2 febbraio alla quota di 22 km circa
Vortice polare il 2 febbraio alla quota di 22 km circa
Fonte Immagine: ECMWF

 

l nostro recente articolo freddo-tardivo-invernale-tra-febbraio-e-marzo mostravamo come negli ultimi 20 anni l’inverno abbia mostrato i muscoli spesso in febbraio-inizio marzo (probabilità statistica circa 70%).

 

Un surricaldamento dei piani alti delll'atmosfera, ottimo precusrsore di ondate di freddo

Al riguardo ricordiamo che le grandi irruzioni invernali di aria gelida fino alle nostre latitudini sono quasi sempre  preannunciate, 7-10 giorni prima,  da un brusco e intenso riscaldamento dell’alta  atmosfera (Statosfera , 15-50 km di quota) del circolo polare. Tale fenomeno è noto come Stratwarming (SW= Stratospheric Warming) ,

Ricordiamo anche che  il circolo polare è la sede naturale  di un vortice  da bassa pressione colmo di aria artica (Vortice Polare o VP) e che è “la fabbrica” dell’aria artica.

La previsione della temperature e della circolazione della stratosfera polare è più attendibile di quella degli strati più bassi dell’atmosfera, ove le influenze del suolo (scambi di calore, di vapore acqueo e di moto) rendono la previsione più suscettibile di errori.

 

Temperatura e circolazione stratosferica polare fino al 10 febbraio

Ad oggi, 24 gennaio, è prevista una  irruzione di aria gelida fino medio-basse latitudini europee intorno al 29-30 gennaio. Ma l’ondata di freddo quale però interesserà solo i Balcani e l’Europa Centro-orientale ma non l’Italia.

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Però in effetti  l’arrivo dell’ondata di freddo ha avuto come sintomo precursore un rialzo termico ancora in atto al di sopra del circolo polare dal 15 gennaio come mostra l’immagine. 

I grafici riportano la  temperatura  osservata (a colori) e quelle prevista nei prossimi 10 giorni (in nero) tra la quota barica  stratosferica di 1 hPa (50 km) e di  30 hPa (22 km)  entro il circolo polare

 

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Ma la stessa immagine lascia intendere un’altra pessima notizia: le temperature previste nei prossimi giorni fino al 2 febbraio  entro il circo polare (tra 60 e 90 gradi di latitudine) non solo cesseranno di aumentare  ma addirittura caleranno e quindi si rinforzerà il VP. Insomma non c’è in vista almeno fino al 2 febbraio un nuovo evento di stratwarming.

Ma le incursioni di aria artica fino alle nostre latitudini arrivano con 7-10 giorni  di ritardo rispetto agli eventi di stratwarming.

 

Conclusioni

Di conseguenza almeno  fino al 10 febbraio, non sono previste ondate di freddo di origine polare che possano interessare l’Italia



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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