In pubblicazione il 21 NOV 2019

Mateo: torna il maltempo nel weekend. Non ovunque però

La breve tregua è già finita. Ha anticipato l'ennesima area depressionaria in arrivo sull'Italia

La perturbazione si approssima alle regioni occidentali
La perturbazione si approssima alle regioni occidentali
Fonte Immagine: WXCHARTS

 

Dopo l’intensa perturbazione che ha condizionato pesantemente le condizioni meteorologiche dello scorso weekend, è subentrata una fase più stabile che ha garantito una tregua, anche se non propriamente caratterizzata da bel tempo. I cieli non saranno quindi tipicamente sgombri da nubi per la mancanza di una struttura anticiclonica, difatti il cuore del Mediterraneo rimarrà in una condizione di palude barica, un facile bersaglio per le depressioni atlantiche.

Il punto della situazione

Una vasta ondulazione depressionaria si approssima ai settori occidentali del continente e si infiltrerà con aria piuttosto instabile verso i mari italiani. L’attuale tregua - non innescata da una rimonta anticiclonica - sarà quindi molto breve e rappresenterà l'intervallo tra una fase di maltempo e l'altra.

Manca oltretutto la protezione dell’alta pressione per cui l'Italia soffre pesantemente di una ferita ciclonica che continuerà a richiamare con facilità i vortici perturbati in transito sulle aree limitrofe.

Weekend perturbato


Come accennato le piogge torneranno tra oggi e domani quando la copertura nuvolosa tenderà ad intensificarsi apportando maltempo soprattutto tra Sardegna, Nord-Ovest e regioni del medio-alto versante tirrenico. Fin dalle prime ore del giorno le precipitazioni saranno presenti tra Liguria, Toscana e coste centrali tirreniche, in successiva graduale estensione e diffuse nel pomeriggio-sera in modo eterogeneo al Nord-Ovest ed alla Sardegna occidentale. Ritornerà la neve sulle Alpi, seppur debole, a partire dai 1200-1300 metri di quota.

A parte alcuni rovesci localmente di forte intensità sulle coste laziali, si tratterà di fenomeni in genere deboli-moderati e meno diffusi delle precedenti passate depressionarie, grazie ad un coinvolgimento meno marcato del flusso atlantico che rimarrà di fatto più sbilanciato sui settori occidentali del continente.

Non mancheranno anche occasioni di tempo più asciutto, con spazi sereni anche ampi tra Triveneto, versanti adriatici e Sud Italia; Campania a parte ove sono attesi rovesci a macchia di leopardo.

Ma quello che preoccupa è l’evoluzione per il periodo successivo, quando un nuovo probabile inasprimento del maltempo è atteso per i giorni del weekend con l’arrivo di una figura depressionaria più organizzata dalla porta atlantica, che andrebbe a scavare l’ennesimo vortice sui mari in prossimità dell’Italia. Ne scaturirà un’intensa perturbazione che potrebbe portare maltempo prima sulle regioni di ponente e poi su quelle meridionali con alto rischio di celle temporalesche autorigeneranti sulle aree orografiche esposte.

Liguria, Toscana. Lazio e Campania saranno le regioni più colpite, ma parte delle piogge si propagheranno anche verso il Triveneto, soprattutto sulle aree montane e pedemontane, con ancora nevicate sulle Alpi tra i 1200 - 1300 metri.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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