In pubblicazione il 14 MAR 2019

Meteo: alta pressione al culmine, dal weekend un peggioramento al Nord

Le piogge colpiranno questa volta le regioni centro settentrionali e la Sardegna. Previsti fenomeni intensi


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

La breve parentesi più stabile dettata dall’alta pressione è già alle battute finali: il quadro meteorologico subirà difatti l’ennesimo cambio già dalle prime ore del fine settimana, quando le regioni settentrionali verranno raggiunte della parte avanzata di una nuova perturbazione. In questa fase le piogge raggiungeranno con più decisione anche il Nord Italia

Situazione

L’anticiclone delle Azzorre se ne sta al momento ben radicato in pieno oceano Atlantico, mentre l’Europa occidentale è alle prese con un treno di numerosi vortici perturbati che dalla Groenlandia scendono oltre la Penisola Scandinava, tra Regno Unito, Danimarca e Paesi Bassi. Altre aree depressionarie sono invece presenti nel basso Mediterraneo in prossimità della Turchia e nelle aree limitrofe al Mar Nero. Un’assetto barico che disegna un’asse immaginario molto inclinato nordovest - sudest, una strada direttamente percorsa dai fronti Atlantici che collega i principali centri di bassa pressione. 

Questo asse è però - al momento - poco molto proficuo per le grandi piogge su molte regioni italiane, perché le ondulazioni oceaniche impattando perpendicolarmente sulla catena alpina vengono frenate portando conseguentemente fenomeni, ma anche nevicate, molto abbondanti solo oltralpe. Dall'altra parte, sulla Val Padana, il discorso cambia perché le nubi si presentano pressochè sterili con al più rapidi temporali (con forti colpi di vento ed intense fulminazioni) in prossimità delle aree appenniniche.

Purtroppo, finché la situazione rimarrà immutata, non avremo conseguenze piovose sul nostro Paese con un quadro comunque molto dinamico, ma solo per la sostenuta ventilazione o con al più rovesci occasionali e irregolari. 


Analisi

Come accennato i primi sintomi di un cambiamento li avvertiremo nel weekend, ma la parte più attiva della perturbazione raggiungerà la nostra Penisola nei primi giorni della prossima settimana, quando precipitazioni più abbondanti andranno ad interessare Lombardia, regioni nord orientali, Liguria, Emilia Romagna e la Toscana.

Le correnti umide nord-atlantiche torneranno sulla scena nazionale, con una prima perturbazione sospinta da una saccatura che affonderà sui settori occidentali del Mediterraneo. Un assetto che innescherà in un primo momento un richiamo di correnti più miti sud/occidentali che favoriranno abbondanti precipitazioni sulle aree settentrionali.

Dall’analisi delle ultime elaborazioni modellistiche in questa fase risulteranno maggiormente coinvolte le regioni del centro nord e la Sardegna, mentre il mezzogiorno verrebbe penalizzato rimanendo temporaneamente fuori dai giochi.

Il maltempo garantirebbe il ritorno delle piogge anche su quelle aree ove la siccità a rappresentato un sostanziale problema durante la stagione invernale, ma i netti contrasti termici fra flussi africani piuttosto caldi e le infiltrazioni più fresche atlantiche potrebbero scatenare i primi temporali anche di forte intensità, con rischio di fenomeni violenti. 



Fonte Articolo: Andrea Tura

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