In pubblicazione il 4 MAG 2019

Meteo ancora dinamico dopo l’evento invernale del weekend

Una serie di perturbazioni colpirà il Mediterraneo nei prossimi giorni. Africano in vista al Sud


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Alle porte dell’evento meteo più significativo degli ultimi anni (significativo per l’entità e per il periodo in essere) cercheremo di capire cosa ci attenderà nei prossimi giorni. Fino al 12 maggio i modelli confermano un susseguirsi di parentesi più stabili e momenti caratterizzati dal maltempo, mantenendo quindi l’andamento degli ultimi giorni molto dinamico.

Avremo difatti tre principali fasi: la prima fase, tra il 5 ed il 6 maggio, sull’Italia giungerà aria molto instabile che porterà molti eventi a chiaro stampo invernale, talvolta anche estremi. Una fase quindi che potrebbe lasciare un segno negli annali del clima, perché ci saranno piogge o temporali molto forti su Emilia Romagna e Veneto, con possibili nevicate sulle Alpi centro orientali a quote molto basse che potrebbero estendersi anche all’Emilia Romagna con accumuli non esclusi interno ai 20 - 30 centimetri dai 500 - 600 metri. 

Un evento così nevoso a quote così basse non si era mai registrato in queste giornate di maggio negli ultimi 50 anni e qualora si dovesse concretizzare lo ricorderemo per tanto tempo. 

Non è per tutto, perché avremo anche sulle regioni nord orientali e su tutte le regioni centrali venti impetuosi di Bora sul medio alto adriatico fino a 80 chilometri orari; una sostenuta ventilazione di maestrale insisterà anche sulle Isole Maggiori e forti venti di libeccio sulle regioni tirreniche. Non saranno perciò escluse mareggiate lungo le coste del medio alto adriatico e sulle regioni tirreniche.

Dopo una breve parentesi più stabile, con una generale assenza di precipitazioni, avremo una seconda fase, tra l’8 e l’11 maggio, ove il meteo si animerà nuovamente con l’arrivo di due perturbazioni. 


Non desteranno particolari preoccupazioni perchè porteranno deboli fenomeni sulle regioni settentrionali, in parziale evoluzione entro la giornata dell’11 maggio anche alle regioni centrali. Nel contesto non mancheranno deboli nevicate sulle regioni alpine. 

L’ultima fase, la terza del periodo previsionale, tra il 12 ed il 13 maggio, verrà probabilmente (con una attendibilità del 30-50%) caratterizzata da un'altra intensa perturbazione che scaverà l’ennesimo vortice di bassa depressionario in prossimità dell’Italia. 

Bassa pressione che darà luogo a piogge e rovesci soprattutto al Centro Nord e successivamente anche sulle regioni meridionali. 

Per i valori termici non avremo grandi novità perché nella prima fase tra il 5 ed il 6 maggio si concretizzerà il forte calo delle temperature, anche nell’ordine dei 5 - 10 grandi su quasi tutto il centro nord, ma con punte anche oltre i 10 gradi sull'Emilia Romagna. Valori massimi quindi sotto i dieci gradi sulle regioni del medio alto Adriatico. Tra il 7 ed l’11 maggio riprenderanno a salire fino a portarsi nella media, ma il 12 e 13 sulle regioni meridionali si farà rivedere l'anticiclone nord Africano che innalzerà le temperature al di sopra delle medie.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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