In pubblicazione il 7 GEN 2019

Meteo: due nuove ondate di freddo, ancora neve fin sulle coste

Due nuclei gelidi porteranno nuovi fenomeni sulle regioni centro meridionali


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

Ormai agli sgoccioli la prima vera ondata di freddo dall'inizio dell’inverno. Freddo che ha raggiunto un po’ tutte le aree delle penisola, con la neve arrivata però solo sulle regioni del Medio - Basso Adriatico ed al Sud; ha certamente deluso i nefofili ed i freddofili delle restanti zone italiane, ma così è l'inverno e vi invitiamo a non aver timore perché prima o poi la neve arriverà anche sul Nord. 

Purtroppo analizzando le ultime elaborazioni vi anticipiamo che nell’immediato, ovvero nei prossimi 7 - 8 giorni, non è prevista neve sulle regioni settentrionali (se non in casi molto localizzati) e sui settori Tirrenici, anche se tornerà a stretto giro il freddo. 

Sono difatti alle porte due nuove ondate di freddo in arrivo direttamente dal circolo polare, di cui la prima è già alle porte italiane, a ridosso delle Alpi, ed invaderà nel corso della nottata nuovamente le regioni Adriatiche. 

Ritroveremo correnti piuttosto fredde soprattutto sulle aree di levante ed al mezzogiorno, ma le interferenze fredde (del tutto sterili) si faranno sentire anche sulle restanti aree del Territorio. Avremo perciò nuove nevicate nella giornata di domani sulle solite aree confinali delle Alpi, per l’addossarsi di questi nuclei freddi sospinti dalle correnti settentrionali.

Un flusso che per aggirare l’arco alpino devierà sulle aree balcaniche, per poi travasare sulle Adriatiche. Scorrendo sul breve tratto di mare si caricherà di umidità che produrrà per ascendente forzata sui versanti orientali dell’Appennino centro meridionale le classiche nevicate come spesso succede in questi casi. 

Farà freddo e le nevicate raggiungeranno ancora quote molto basse sui rilievi di Campania e Lucania, oltre alle aree alpine confinali. 

La vera novità sarà però rappresentata dall’arrivo di un secondo nucleo di aria fredda, certo non come quello del 3-5 gennaio, ma abbastanza freddo e arriverà il giorno 9 portando nevicate a quote molto basse ancora sulle Alpi di confine. 


Attiverà tiepide correnti di foehn sulla regioni di nord-ovest che invece di portare freddo qui purtroppo distruggerà parte del risicato manto nevoso presente sui rilievi. 

Ci saranno ancora nevicate su Marche, Abruzzo fino a quote inferiori a 500 metri, ma anche sulla Calabria e sulla Lucania, qui a quote un po’ più alte, tra i 500 e 1000 metri. 

Questo secondo nucleo insisterà sull’Italia fino all'11 portando ancora freddo con fenomeni quasi esclusivamente dove si erano già visti tra il 3 ed il 5 gennaio, quindi su Romagna (riminese), Marche, Abruzzo, Molise, Puglia (Gargano), Basilicata e Campania.

Non sono esclusi coinvolgimenti tra il 10 e l’11 gennaio anche delle aree costiere delle Marche e dell’Abruzzo, mentre faticheranno a raggiungere il versante Tirrenico perché nello scavalcamento dell’Appennino avranno perso gran parte dell’umidità, quindi per Roma non si prevedono fenomeni.

Ma la neve sul Nord Italia?

Indicativamente fino al 20 gennaio non sono previsti particolari colpi di scena per le regioni settentrionali, ma nella settimana successiva, nell’ultima decade di gennaio, torneranno a dominare la situazione le perturbazioni Atlantiche.

Le correnti più umide e tiepida oceaniche scorrendo al di sopra del cuscinetto molto freddo lasciato da questi impulsi potrebbero difatti portare la neve su tutto il nord Italia e sulla Val Padana. 



Fonte Articolo: Andrea Tura

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