In pubblicazione il 2 GEN 2019

Meteo: evoluzione in tre fasi, nuove nevicate al Centro Sud dopo l’Epifania

Una perturbazione atlantica riattiverà il nucleo gelido sull’Est Europa dopo il 10 gennaio


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

Il nucleo di aria artica giunto sull’area Balcanica nella giornata di oggi, inizierà a fluire nella notte sull'Adriatico ed invaderà domani, giovedì 3 gennaio, tutta l'Italia portando un'ondata di freddo di spessore. 

Si tratta dell’ondata più intensa dall'inizio dell’inverno e probabilmente sarà anche la più intensa delle ultime 3 - 4 stagioni invernali. Oltre ad un cospicuo calo dei valori termici innescherà anche nevicate fino alle coste su Marche, Abruzzo, Molise e persino sulla Puglia, nevicate invece fino in collina, ma a quote generalmente inferiori ai 500 metri, su Campania, Basilicata, Calabria e sulla Sicilia settentrionale.

Le temperature diminuiranno localmente di 10-15 gradi, flessione naturalmente più sensibile lungo i rilievi appenninici, con massime inferiori ai 5 gradi su tutta l’Italia. Attenzione alle forti gelate soprattutto al centro-nord ed alle intese correnti nord orientali che attraverseranno la Penisola, con raffiche che potrebbero raggiungere gli 80 - 90 km orari sulle regioni centro-meridionali.

Una ventilazione a tratti vivace che farà percepire una temperatura inferiore di 10 gradi rispetto a quella letta sul termometro.


Questa fase meteo ci accompagnerà per un paio di giorni fino alle porte dell’Epifania, quando verrà avviata una seconda fase più tranquilla su tutta la Penisola, grazie all’estensione dell’alta pressione presente sui settori occidentali europei che confinerà il nocciolo gelido sui settori orientali del continente.

Di nuovo bel tempo quindi tra il 6 ed il 9 di gennaio, anche se il cuscinetto di aria fredda resterà quasi intatto sull’areale del Mediterraneo, per cui continuerà a far freddo anche in queste giornate più soleggiate con estese gelate soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. 

La terza fase di questo periodo previsionale arriverà al 10 di gennaio e durerà circa 2-3 giorni, fino al 12-13 di gennaio, quando una perturbazione Atlantica carica anch'essa di aria fredda tornerà ad invadere il Nord Est europeo riattivando di nuovo il polo freddo che era rimasto confinato sui settori orientali. Quindi una nuova irruzione fredda con correnti settentrionali raggiungerà i Balcani e da qui di un nuovo le regioni adriatiche con conseguenti piogge ed ancora nevicate fino a quote molto basse sull'Appennino centro-meridionale e lungo i fondo valle.

Poche novità però per le regioni settentrionali ove si avvertirà solo freddo, ma senza fenomeni di rilievo, se non delle nevicate fino a quote molto basse sulle Alpi di confine e sulla Romagna. Quest’ultima fase sarà però da tenere d’occhio perché potrebbe portare qualche sorpresa in più, ma è presto per sbilanciarsi.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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