In pubblicazione il 30 DIC 2018

Meteo: il quadro cambia radicalmente nelle prossime ore. Neve al Centro Sud

L’alta pressione abbandona l’Italia, prime nevicate su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

L’anno 2018 si sta per chiudere e ci saluta con fredde correnti nord orientali che inizieranno a scorrere lungo il versante Adriatico, in rapida propagazione alle regioni meridionali. 

Il vasto campo anticiclonico che ha caratterizzato tutto il periodo natalizio, con poche interferenze sulle regioni centrali adriatiche, ma con tanta umidità nei bassi strati che ha portato fitti banchi di nebbia sulla Val Padana e lungo le vallate interne del Centro, è rapida ritirata sotto i colpi più freddi settentrionali.

Domani, l’ultimo giorno dell’anno 2018 lunedì 31 dicembre, si cambierà registro con prime infiltrazioni instabili al Centro Sud nella notte di San Silvestro, che produrranno dei rovesci di pioggia proprio sul medio e basso versante Adriatico e nevicate inizialmente a quote medio-alte, ma rapida diminuzione grazie al flusso di aria via via sempre più fredda. 

In dettaglio

Già dalle prime ore del giorno inizieranno a fluire correnti più fredde che produrranno un primo rimescolamento dell’aria. Sulle pianure e valli si potrebbe inizialmente percepire addirittura un incremento dei valori termici, laddove ristagna da giorni l’aria fredda e piuttosto insalubre, ma sarà del tutto temporaneo perché i venti sostenuti introdurranno correnti fredde provenienti dall'Europa nord-orientale, in arrivo sul nostro Paese attraverso la porta della Bora.

I venti freddi si faranno sentire maggiormente sui settori adriatici, con raffiche anche oltre i 60 km/h, e faranno rapidamente peggiorare il quadro meteorologico su Marche (settori meridionali appenninici), Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Puglia, con nevicate fino a quote collinari.


L’ingresso freddo si estenderà rapidamente anche s parte delle regioni meridionali, con piogge e rovesci anche sulla Sicilia settentrionale. Anche sull'isola potrebbero arrivare nevicate a quote di alta collina, proprio a causa dell’ingresso delle correnti nord orientali.

Si rivedrà quindi la neve sull'Appennino centro-meridionale sino a quote collinari tra i 500-600 metri circa, tra Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale, qui possibili nella seconda parte del giorno, ma su quest’ultima a quote comprese tra i 600 - 800 metri; pioggia sulle aree costiere e nelle zone di pianura. 

Sulle restanti regioni il discorso sarà invece differente, in particolare sulle settentrionali, Sardegna e zone tirreniche del Centro Nord, ove il quadro meteorologico si presenterà nel complesso buono con ampi spazi sereni, a parte qualche fiocco al primo mattino sui settori confinali dell’Alto Adige. 

Attenzione alle estese gelate che si verificheranno sulle pianure del Nord.

Si tratterà solo di un piccolo assaggio perché giungono conferme dalle più autorevoli elaborazioni modellistiche rivelano un inizio 2019 assai movimentato, circa tra il 3 e il 4 gennaio, quando arriverà una nuova ondata di freddo ancora più intensa che potrebbe lasciare il segno con il ritorno del freddo e della neve su molte aree del territorio nazionale.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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