In pubblicazione il 12 FEB 2019

Meteo in miglioramento anche al Sud, ma possibili fiocchi a quote molto basse

L’alta pressione guadagna ulteriore spazio sul Mediterraneo


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

In queste giornate l'anticiclone inizia a sgomitare imponendosi sulle fredde correnti che interessano ancora con una ventilazione intensa sulla penisola italiana, soprattutto sul versante Adriatico e sul Sud. 

Sulle restanti aree del Territorio il quadro meteorologico è migliorato  a partire dal nord ovest con temperature in lieve ripresa anche in quota. 

Rimarranno perciò residui annuvolamenti sulle regioni centro-meridionali associati a qualche isolato fenomeno che transiterà nelle prossime ore. Precipitazioni generalmente molto locali, irregolari e tra l'altro fugaci proprio nelle zone interne appenniniche sin verso il Salento, la Calabria e la Sicilia nord orientale. 

In queste zone non escludiamo delle precipitazioni, come detto locali, ma anche a carattere di gragnola con locali fiocchi a quote molto molto basse. 


La sostenuta ventilazione renderà i mari molto agitati, perché il vento si presenterà piuttosto forte e freddo.

La seconda parte della settimana verrà invece contraddistinta, come ricordato negli ultimi appuntamenti, dell’egemonia dell’alta pressione, che caratterizzerà la situazione meteo sul continente europeo centro occidentale. Estendendosi difatti tra Spagna e Francia, guadagnerà strada verso est mettendo i suoi massimi oltre Alpe, ma proteggerà anche tutto il centro nord e la Sardegna. 

Le perturbazioni scorreranno naturalmente alle latitudini ben più settentrionali, sulla Scandinavia, mentre sul Mediterraneo regnerà la stabilità anche se non ovunque, perché un’area depressionaria continuerà ad interessare ancora l'estremo Sud con qualche piovasco tra Molise, Puglia, dorsale appenninica meridionale e Sicilia tirrenica. Deboli nevicate sui rilievi oltre i 500 metri di quota. 

Quadro meteorologico in graduale miglioramento anche su quest’ultime aree grazie all’ulteriore rinforzo dell’anticiclone con al più residue nubi in assorbimento sul basso Adriatico e rilievi montuosi meridionali.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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