In pubblicazione il 7 NOV 2021

METEO, nuovo AGGIORNAMENTO su FREDDO e NEVE attesi a metà mese

Cambiano leggermente le proiezioni per la metà di novembre ma rimane confermato un brusco cambiamento della situazione


Fonte Immagine: Unsplash modificata

In un altro articolo, qualche giorno fa, abbiamo annunciato la possibilità che l'inverno bussi alle porte dell'Italia già intorno a metà novembre. Ebbene, le ultime uscite dei modelli hanno un po' cambiato le carte in tavola ma, attenzione, non si sono rimangiate la zampata dell'inverno: semplicemente, la vedono svilupparsi in modo differente. Vi spieghiamo allora cosa potrebbe capitare secondo gli ultimi aggiornamenti.


Freddo e neve si spostano cambiano destinazione

In base alle proiezioni del modello europeo (ECMWF) delle 00Z di oggi (domenica), le gelide correnti polari non troveranno più una "autostrada" aperta verso il mediterraneo, ma scivoleranno un po' più a est. quindi Italia saltata dall'ondata di maltempo invernale? In realtà no, semplicemente il freddo troverà una strada alternativa per raggiungere il nostro Paese. Attenzione, come già spiegato in altre occasioni, si tratta di proiezioni su medio-lungo termine, e di conseguenza l'affidabilità non può essere alta, ma in ogni caso si tratta di una concreta possibilità. Quindi, cosa descrive questo scenario possibile disegnato dal modello europeo?


Situazione meteo alle 00Z di mercoledì 17 novembre, pressione al livello del mare e temperatura a 850 hPa (WXCHARTS/ECMWF)

Ebbene, secondo il run di oggi, che tra l'altra differisce in parte, ma non del tutto, dall'omologo del principale modello americano (GFS), il grosso delle correnti polari scivolerà più a oriente, riversandosi con decisione sui Balcani ma, da qui, parte della gelida massa d'aria colerà verso più basse latitudini infiltrandosi sul Mediterraneo attraverso la porta dell'Adriatico. La massa d'aria polare così coinvolgerà, almeno parzialmente, pure l'Italia, raggiungendo la nostra Penisola da est anzichè da nord tra le giornate del 16 e del 17 novembre. Con quali conseguenze?

Brusco calo delle temperature e neve a bassa quota sui rilievi: ecco dove

Con una configurazione di questo tipo chiaramente a risentire del brusco arrivo delle gelide correnti polari saranno soprattutto le regioni centrali e meridionali. Se dovesse compiersi questo scenario, le temperature calerebbero di diversi gradi soprattutto nelle regioni centrali adriatiche e al Sud, dove tra l'altro il freddo verrebbe accentuato dai gelidi venti provenienti dai balcani. E la neve? certo, ci sarebbe spazio anche per delle nevicate, che però in questo caso diserterebbero il Nord Italia, per concentrarsi soprattutto sui rilievi del Centro e del Sud. La neve, in particolare, potrebbe imbiancare il versante adriatico dell'Appennino Centrale, e quindi le montagne di marche, Abruzzo e Molise, fino a quote insolitamente basse per il periodo, scendendo anche al di sotto di 1000 metri. ma i fiocchi raggiungerebbero anche l'Appennino meridionale, sebbene a quote leggermente più alte. Neve anche in pianura? No, o almeno non con lo scenario attualmente decsritto dai modelli: in freddo non sarebbe intenso a sufficienza.

 

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Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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