In pubblicazione il 24 APR 2019

Meteo: un mix di forti temporali e sole, le previsioni tra il 25 aprile ed il 1 maggio

Italia divisa in due con perturbazioni atlantiche al Nord e anticiclone e temperature oltre la media al Sud


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Gli ultimi scatti satellitari mettono in evidenza una situazione meteo europea turbolenta, con alcuni cicloni in rapida evoluzione sul continente. Il primo vortice, quello afro-mediterraneo che ha innescato il vivace maltempo degli ultimi giorni soprattutto nelle isole maggiori, è ormai stato assorbito completamente dalla nuova depressione in approfondimento sulle coste occidentali europee, ma è ancora in grado di mantenere viva un’area nuvolosa per lo più frastagliata tra la Spagna, Francia meridionale ed Nord Italia, zone in cui potremmo avere fenomeni localizzati ed a tratti moderati.

La nuova robusta perturbazione tra il sud delle isole britanniche e la Francia nord-occidentale è frutto di un’estesa saccatura che dal Nord Atlantico va ad affondare verso le basse latitudini toccando addirittura le coste nord africane.

Un assetto barico però favorevole ad un cospicuo richiamo subtropicale sulle nostre regioni centro-meridionali, cariche inoltre di una grande quantità di umidità raccolta sul Mediterraneo e di polveri sahariane innalzate dalle tempeste presenti tra Marocco ed Algeria.

Analisi e previsione

Questo comporterà una lunga fase di maltempo che colpirà di tanto in tanto il Mediterraneo occidentale, interessando direttamente la Spagna, le coste meridionali francesi, l’Italia settentrionale e le regioni centrali tirreniche.
Nelle prossime ore la struttura depressionaria arretrerà temporaneamente verso i quadranti occidentali, richiamata - come accennato - dall’approfondimento del nuovo vortice ciclonico sull’Atlantico.

Sull’Italia avvertiremo un generale miglioramento che raggiungerà gran parte delle aree peninsulari grazie ad una maggiore spinta anticiclonica subtropicale. Nuove correnti africane interesseranno in particolare le regioni centro-meridionali ove oltretutto le temperature tenderanno ad aumentare ulteriormente portando un breve assaggio sostanzialmente estivo; il Settentrione avvertirà però ancora infiltrazioni instabili convogliate dai sistemi perturbati che lambiranno il territorio.


Meteo del 25 aprile: instabile al Nord

Nel giorno della Liberazione non splenderà ovunque il sole, perché il nord potrebbe risentire della circolazione instabile presente sull'Europa Nord-Occidentale. Sono perciò attesi rovesci anche a sfondo temporalesco soprattutto su Alpi e Prealpi che, con il passare delle ore, tenderanno a sconfinare sulle pianure limitrofe di Lombardia e Veneto. Qualche cumulo ad evoluzione diurna associato a possibili acquazzoni potrebbe interessare anche la dorsale appenninica centro-settentrionale di settori interni della Sardegna.

Al Sud ed in particolare sulla Sicilia, avremo invece temperature massime prossime ai 30 gradi.

Italia divisa in due

Nell’attesa quindi dell’affondo vero e proprio verso sud della profonda depressione sull'Europa occidentale che sta scatenando burrasche tra la Francia e le isole britanniche, chiuderemo la settimana alle prese con deboli impulsi instabili che colpiranno principalmente nelle ore diurne il Nord con nuove piogge e temporali. Le precipitazioni più probabili ed intense raggiungeranno la Liguria, il Nord-Ovest ed in genere le aree alpine e prealpine.

Più ai margini i settori centrali e la Sardegna, ove non si esclude qualche locale piovasco più probabile sulle aree interne della Toscana e dell’isola, mentre al Sud continuerà indisturbato il bel tempo con assenza di fenomeni significativi.

Nel weekend l’affondo più deciso sui settori centrali del continente della circolazione depressionaria euro-atlantica cambierà le sorti della nostra Penisola. I venti ruoteranno dai quadranti nord-occidentali e nuovi impulsi instabili attaccheranno ancora il Nord, estendendosi rapidamente verso le regioni centrali e sul versante adriatico. Seguirà aria più fresca e quindi una sensibile flessione delle temperature.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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