In pubblicazione il 4 MAR 2021

Neve di marzo, non è una novità: ecco cosa accadde 10 anni fa in Emilia-Romagna

Grandi nevicate non meno note colpirono la nostra regione alle porte della primavera. Una di queste va ricordata nel periodo dal'1 al 4 marzo 2011


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Dalle prime ore del giorno 1 marzo fenomeni precipitativi intensi si localizzarono sulla costa centro-meridionale, interessando dapprima principalmente il Ravennate e parzialmente la provincia di Forlì-Cesena e successivamente la parte più a sud (la provincia di Forlì-Cesena e il Riminese), dove insistettero copiosamente fino a sera.


Nella notte fra il 2 ed il 3 marzo un nuovo impulso di precipitazione da sud investì dapprima l’Appennino centro orientale e successivamente si propagò verso la parte nord-orientale della regione, seguito da successivi impulsi sempre provenienti da sud /sud-est. Nel corso poi della notte tra il 3 e 4 marzo, nuove linee di precipitazione, con direttrice nord-ovest/sud-est, attraversarono la nostra Regione. Le ultime precipitazioni si verificarono nella prima mattina del giorno 4, con una linea di precipitazione proveniente da est che si esaurì nel Bolognese e precipitazioni residue sul Piacentino e Parmense.


La neve cadde dalla notte del 2 marzo e nella mattinata successiva sulla Romagna, in modo particolare tra Forlì, Faenza, Cesena e San Marino.

Gli accumuli raggiunsero, nelle zone più colpite, i 40 cm in pianura. Le colline, furono sommerse da un manto nevoso talora sopra il metro di accumulo a quote molto basse, tra i 600 e i 700 metri di altezza, mentre sul crinali oscillò tra i 180 e 250 centimetri. Nevicate intense anche nel Ravennate. A Bologna circa 7 cm di neve. Tra le località più colpite sicuramente Forlì ebbe la "peggio" con 35 cm di accumulo.

Si leggeva sui media locali:《Forli’, 2 mar. – La caduta di alberi e rami, a causa delle forti nevicate delle ultime ore, che hanno raggiunto in zona i 40 centimetri, hanno causato problemi all’erogazione di energia elettrica in diversi comuni del Forlivese. Black-out, informa il comune di Forli’, si sono registrati nei comuni di Castrocaro, Civitella, Galeata e Longiano. L’assenza di corrente elettrica si e’ prolungata nel comune di Roncofreddo, dove si e’ verificato il black-out piu’ rilevante del territorio provinciale, su cui stanno convergendo le squadre Enel. E’ stato istituito un numero verde dedicato agli enti locali. Il perdurare del maltempo ha messo in moto la macchina della protezione civile. Sul fronte della circolazione stradale nella notte e’ scattato il “codice rosso” sia per l’autostrada A14, sia per l’E45, dove e’ stato allestito nella notte il filtraggio verso monte presso l’uscita di Sarsina. La strada e’ stata mantenuta aperta con l’utilizzo di safety-car solo per i mezzi dotati di pneumatici da neve o catene. Chiusa nei pressi di Ranchio la strada provinciale 128 che porta a Sarsina.》

I fenomeni precipitativi dei primi giorni di marzo si considerarono rilevanti non solo per le nevicate che interessarono gran parte dei territori romagnoli, ma anche per le abbondanti piogge che investirono parte della costa. La zona di Cesenatico infatti fu colpita da piogge intense che comportarono la tracimazione di alcuni canali e l’evacuazione di alcuni residenti. Inoltre si registrò una vittima per un allagamento di un sottopasso a Savio nel Comune di Cervia.

E ancora:《Allagamenti sono stati scongiurati nell’area del Bevano, tra i comuni di Forlimpopoli e Bertinoro. L’emergenza di Protezione civile piu’ rilevante riguarda gli allegamenti che si sono verificati a Cesenatico, in particolare nel quartiere Madonnina. Un primo allarme si e’ verificato intorno a mezzanotte, con la tracimazione del porto canale in alcuni punti. I disagi piu’ gravi, pero’, si sono verificati intorno alle 4,30 di questa mattina, con la tracimazione del canale Vena, l’invasione di via Cesenatico e l’allagamento in piu’ punti del quartiere Madonnina. Attualmente il deflusso dell’acqua e’ reso piu’ lento dall’abbondante apporto delle attuali precipitazioni, che si somma al disgelo della neve caduta nella notte. “I volontari – dichiara il vicepresidente della Provincia, Guglielmo Russo – sono impegnati nell’opera di sacchettamento e sono al lavoro con due moto-pompe, con portata di 80 litri/secondo, per lo svuotamento dei punti piu’ allagati. Altre due pompe, della portata di 180 litri/secondo stanno giungendo dal magazzino del Centro regionale Cerpic e saranno in funzione nel primo pomeriggio”.》 (AGI)

Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico AMPRO Meteo Professionisti

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Fonte Articolo: Meteoroby

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