In pubblicazione il 20 GEN 2019

Neve su Piemonte e Liguria: confermata su Genova, Torino e Cuneo. Solo sfiorata Milano

L’aggiornamento 12Z dei modelli conferma la neve in pianura su parte del Nord


Fonte Immagine: WXCHARTS Modello GFS

 

Aria piuttosto fredda raggiungerà il Mediterraneo da ovest-nordovest, attraverso la Valle del Rodano. Flussi gelidi che attiveranno in diverse fasi dei vortice depressionari che andranno ad approfondirsi e attiveranno parentesi di maltempo a tratti marcato.

Il maltempo colpirà quindi a più riprese la nostra Penisola, investendo soprattutto il Centro-Sud, con intensi venti e nevicate anche fino a quote di bassa collina in alcune aree del Centro Italia ed in Sardegna; naturalmente non mancheranno moderate precipitazioni anche sulle regioni settentrionali, ma andiamo con ordine:

Nella giornata di martedì 22 gennaio, fenomeni raggiungeranno nelle ore pomeridiane la Toscana, l’Umbria, le Marche ed il Lazio, ove sono anche previste nevicate a quote collinari, in genere dai 300 metri.

Fenomeni in successiva evoluzione con il passare delle ore verso l’Emilia Romagna, nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 gennaio, con nevicate fino a quote molto basse. 

Precipitazioni con nevischio o acqua lista a neve potrebbero continuare per gran parte della giornata sulle pianure del Veneto, ovvero Verano, Padova e Venezia.


La vera svolta arriverà però con un secondo vortice in approfondimento sul Mediterraneo, quello che entrerà in scena nel corso di mercoledì 23, con valori termici più bassi e precipitazioni a tratti moderate forti.

Sarà difatti la giornata del 23 gennaio a portare la neve in pianura su molte aree settentrionali, con accumuli al suolo in Liguria fin sulle coste anche a Genova, molte zone della Valpadana da Torino fino a sfiorare Milano, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, fino a Bologna.

Escluse dagli ultimi aggiornamenti le aree costiera e la Romagna orientale.

La neve scenderà naturalmente anche su tutti i rilievi appenninici centrali (fino a quote collinari) di Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. 



Fonte Articolo: Andrea Tura

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