In pubblicazione il 26 NOV 2019

Ondata di freddo in arrivo ai primi di dicembre.  Improbabile. Aggiornamento del 26 novembre

Sono stati illusi i "freddofili"


Fonte Immagine: Weatheonline

 

Da una settimana circa sulla rete  abbondano articoli meteo scritti da “non addetti ai lavori” ma anche presunti “addetti ai lavori” i quali davano  come  quasi  “certezza” l’arrivo di un'ondata di forte freddo invernale  sull’Italia tra il 3 e il 5 dicembre

In  realtà l’evento presuppone profonde conoscenze di Fisica dell’Atmosfera e non una  banale lettura delle mappe meteo.

Addirittura qualcuno aveva messo in guardia circa neve anche in pianura sulle regioni di Nordest e – udite, udite! - persino a Roma. 

Noi invece, nelle nostre trisettimanali previsioni fino a 10 giorni, non avevamo mai ritenuto credibile un forte ondata di freddo in arrivo. Al più prevedevamo calo termico di pochi gradi intorno al 3-5 dicembre

Ecco perché siamo stati e siamo tuttora scettici sull’evento


  • Le statistiche insegnano che le grandi irruzioni di aria artica fino a medie-basse latitudini si verificano quando la stratosfera (l’atmosfera tra 8 e 50 km ) alla quota barica di 10 hPa (28 km circa) si riscalda almeno di 25 gradi in una settimana.  Nella presente circostanza invece i modelli al più prevedevano e prevedono un riscaldamento di 15 gradi circa e quindi “troppo poco” per innescare un outbreak di aria artica fino alle medie-basse latitudini. La figura sotto allegata riporta l’andamento della temperatura a 10 hPa previsto  il 25 novembre da ECMWF;

          Per maggiori approfondimenti sul riscaldamento stratosferico rimandiamo a questo nostro       articolo del 25 novembre. ondata-di-freddo-invernale-arrivo-ai-primi-di-dicembre;

 

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  • il riscaldamento stratosferico continuerà  fino alla fine di  novembre quando appunto è previsto un aumento di + 15 °C circa alla quota di  10 hPa, per poi invece (ahimè)tornare a raffreddarsi (vedi figura sopra). Solo  se nei prossimi 2-3 giorni  i modelli  correggeranno al rialzo il risaldamento stratosferico potremmo sperare in una  vera ondata di freddo artico. Ma ad oggi tale correzione sembra ormai improbabile, anche se non “impossibile”;
  • I  modelli fisicomatematici più affidabili (l’europeo ECMWF e l’americano GFS) elaborano  ogni giorno due tipi di previsioni: una previsione “operativa”, la più precisa nel tempo e nello spazio ma  la cui affidabilità scende sotto i 50% dopo l’8^ giorno; poi una seconda previsione, come media di 50  distinte previsioni (modello ENS = ENSemble di previsioni),  più credibile per previsioni  tra 8 e 10 giorni (attendibilità del 65% circa al 10^ giorno). Era questa  la previsioni da impiegare nei giorni passati per intuire l’andamento termico della stratosfera.
  • I più, anche tra gli addetti ali lavori,  hanno spacciato per credibili le previsioni tra 10 e 15 giorni di GFS le quali hanno una attendibilità del 40 % e quindi davano “possibile”, ma poco “probabile”, l’evento


Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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