In pubblicazione il 28 FEB 2019

Parentesi primaverile al capolinea: torna un clima dinamico e variabile

Le perturbazioni atlantiche torneranno sull'Europa. Piogge e freddo di nuovo dopo il caldo record


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Dal weekend è atteso un netto cambio di registro che ripristinerà condizioni meteorologiche più consone al periodo. Il vasto campo anticiclonico andrà difatti a sgretolarsi sotto i colpi del prepotente ritorno del flusso atlantico; le perturbazioni inizieranno difatti a scorrere dall’oceano verso l’Europa, dispensando le prime fasi instabili tipiche del periodo primaverile.

Analisi e previsione

Dopo la brevissima parentesi fresca dello scorso weekend, il vasto campo anticiclonico ha nuovamente guadagnato terreno sulle regioni del Centro-Nord italiano imponendo un contesto meteo assolutamente stabile.

La Penisola è stata quindi investita pienamente da una bolla d'aria calda che ha portato valori massimi record per il periodo, tipici del periodo primaverile inoltrato. Più ai margini le regioni meridionali, ancora sotto i residui effetti delle correnti nord-orientali in discesa dall’area balcanica, ma sarà solo questione di tempo prima che l'anticiclone prenda il comando anche di queste aree.

Il picco dell’alta pressione verrà raggiunto proprio in queste ore, indicativamente tra oggi e domani, quando si inizieranno ad avvertire i primi effetti di una graduale ritirata della struttura in piano oceano, al largo delle coste marocchine.
Una blanda depressione, l’apripista del prossimo periodo più dinamico, si addosserà alle Alpi scivolando dall’Europa centrale all’alba del fine settimana e, anche se risulterà debole, rappresenterà un segnale di un prossimo cambiamento del quadro meteorologico.


Tendenza

Nella prima parte della nuova settimana l’Italia si ritroverà sotto il flusso di correnti più umide occidentali, una condizione meteorologica tutto sommato entro i ranghi stagionali. Con l’intercedere dei giorni riprenderanno però a scorrere le perturbazioni atlantiche ad iniziare dai settori centro-settentrionali europei.

I grandi vortici ciclonici inizieranno a prendere possesso del nord Europa, laddove potrebbe instaurarsi un lungo periodo instabile e generalmente invernale. Anche sull’Italia si attiverà un vivace maltempo perché troveranno terreno fertile diverse perturbazioni in arrivo dall'oceano Atlantico, perturbazioni che verrebbero inoltre alimentate da apporti d'aria relativamente fredda dai quadranti settentrionali.

Una fase quindi contraddistinta da piogge diffuse e nevicate in montagna, senza escludere la possibilità di locali fioccate a quote collinari.



Fonte Articolo: Andrea Tura

ULTIMI ARTICOLI

22 MAR
Grave crisi idrica su Piemonte, la Lombardia, il ponente ligure e la Toscana. Qualche dato statistico
21 MAR
L'area depressionaria afromediterranea continuerà a portare instabilità sui settori meridionali
21 MAR
Temperature in netto aumento per l'estensione dell'Alta delle Azzorre sul Mediterraneo. Cambia a metà della prossima settimana
20 MAR
Mareggiate lungo le coste esposte. Avviso di condizioni meteo avverse del 20 marzo
23 MAR
Raffiche a 250 km/h ed onde alte 13 metri!
20 MAR
Spunta il sole sull'Europa e la linea dell'ombra è bella dritta dal Polo all'Equatore: foto scattata dal satellite
20 MAR
Nel riminese migliaia di pesci morti