In pubblicazione il 7 SET 2019

Uragano Dorian: dopo le Bahamas si dirige sull’Europa

Ormai come una classica depressione raggiungerà l’Europa nord occidentale


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

Dopo aver letteralmente devastato le Bahamas, l’uragano Dorian, punterà l’Europa nord occidentale. 

Detta così sembra drammatica, ma in realtà non ci sarà nulla di cui preoccuparsi, perché rientra nella normale evoluzione atmosferica di queste figure. Quando si distaccherà dal continente americano avrà difatti perso gran parte delle energie, anche grazie alle forti correnti d'alta quota che il vortice ciclonico incontrerà lungo il suo percorso in risalita sulle coste canadesi. 

Assumerà pertanto le sembianze di una normalissima perturbazione oceanica che colpirà l'Europa settentrionale e centrale attorno all'11-12 settembre.
Dopo aver sfiorato le coste canadesi atlantiche, subirà una accelerazione costante che spingerà la depressione da ovest verso est - dal Terranova verso le Isole Britanniche. Questo assetto avrà però un rovescio della medaglia, perché richiamerà in direzione del cuore dell'Europa (compresa una parte dell'Italia tra Isole Maggiori e Centro) di nuovo aria decisamente calda in quota. 

Non sarà tutta opera di Dorian (declassata a depressione), ma anche una piccola tempesta tropicale, Gabrielle, che adesso si trova in aperto oceano Atlantico raggiungerà le coste occidentali Europee, incentivando la risalita di aria Sahariana dall’Africa.


Ma cosa succederà in Italia? Tornerà il caldo?

Dal 12-13 settembre in poi su una buona parte della nostra Penisola si avvertirà un incremento termico, più o meno raggiungeremo temperature che avevamo nei primissimi giorni di settembre ovvero qualche grado (indicativamente 2-3 gradi) al di sopra delle medie di riferimento.

Non arriverà un caldo insopportabile. Ricordiamoci che ci troviamo ormai fuori dall’estate e l’insolazione è diminuita parecchio, avremo oltretutto un asso nella manica, perché la perturbazione attesa per martedì 10 settembre lascerà sul Mediterraneo, tra Baleari e Sardegna, una palude barica con aria più instabile che manterrebbe condizioni favorevoli ad alcuni temporali in particolare ad evoluzione diurna tra le regioni tirreniche e le aree alpine / appenniniche.

L’estate è archiviata per sempre? No, avremo ancora qualche giorno dal clima tardo estivo piacevole con la colonnina di mercurio in aumento.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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