In pubblicazione il 29 APR 2021

Contagio al 29 aprile. Calo ancora troppo lento

Analisi statistica a cura del Prof. Dott. Mario Giuliacci (Fisico)


Fonte Immagine: Pixabay

Premessa doverosa, per evitare che si dica che sconfiniamo in ambito medico: nel presente articolo non ci addentriamo in aspetti meramente medici e, al contrario, ci limitiamo a trattare e analizzare ll'andamento statistico dei dati osservati dei contagi dalla fine di marzo ad oggi. Per una tale analisi non è quindi richiesto l'intervento di un virologo ma solo di un esperto in statistica.


Il contagio è in calo da circa il 10 aprile

Nei 2 grafici (uno. quello di copertina) allegati sono riportati i dati percentuali di “positivi” ai tamponi effettuati ogni giorno su tutta l’Italia.


Coloro che, per spiegare l’evoluzione del contagio, fanno riferimento  al numero assoluto giornaliero di contagiati lo fanno evidentemente per ignoranza della statistica, perché non vi è dubbio che questa sia una metodologia assolutamente scorretta di determinare lo status quo del contagio: tale numero assoluto infatti dipende, in modo ovvio, dal numero di tamponi effettuati in quel dato giorno.

Ad esempio, il 6 aprile sono risultati positivi appena 7700 tamponati, con 6,7 positivi ogni 100 tamponi, mentre due giorni dopo, l'8 aprile, sono risultati postivi più del doppio dei tamponi, ovvero ben 14.500 persone, ma con una percentuale di “appena” 4.7 postivi ogni 100 tamponi fatti: i tamponi eseguiti sono stati molti di più, e quindi inevitabilmente è salito anche il nuemro dei positivi.  

 

 

Ecco comunque le indicazioni che possono essere tratte dai grafici sopra allegati

Da fine marzo ad oggi 27 aprile la percentuale quotidiana di contagiati è stata in costante calo

Ma tra la fine di marzo e il 12 aprile il calo di contagiati è stato più rapido che dal 13 aprile ad oggi 29 aprile.

Ebbene il punto 2 ci dovrebbe lasciare perplessi. Infatti, siccome al 29 aprile risultavano già vaccinati circa quasi 20 milioni di Italiani, ci saremmo aspettati un numero minore di contagiati (soprattutto in considerazione dei benefici effetti della campagna vaccinale) nel periodo successivo al 10 aprile, ma così non è stato, o almeno non nella misura che ci saremmo aspettati; per non parlare del numero dei morti, che sono su un valore di 300-400 unità da 2 settimane (ma in questo caso l'anomalia, secondo i virologi, si potrebbe ascrivere all'onda lunga dei dannosi effetti del virus sull'organismo).



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci
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