In pubblicazione il 4 GIU 2021

Curare le gambe in estate

Il clima tipico della stagione può creare diversi problemi agli arti inferiori, soprattutto alle donne


Fonte Immagine: Pixabay modificata

Durante l’estate, ogni anno, mediamente quasi 8 milioni di donne in Italia si lamentano di problemi di varia natura agli arti inferiori: vorrebbero vedere gambe belle, sane e scattanti e invece spesso si ritrovano a fare i conti con fastidiosi gonfiori alle caviglie e con una generale sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe.


Come affrontare le insidie dell’estate e prendersi cura delle proprie gambe

Gonfiore, pesantezza, stanchezza: sono tutti chiari segnali di insufficienza circolatoria agli arti inferiori: una situazione il più delle volte collegata a un rallentamento o ad una stasi del flusso sanguigno nelle vene periferiche, disturbo che viene fortemente favorito dal caldo. Cosa fare quindi? Chi va al mare può sfruttare l’occasione del bagno quotidiano perché l’acqua marina, per il suo elevato contenuto di sali e per la pressione meccanica esercitata dal movimento in acqua, rappresenta una vera e propria terapia per i disturbi circolatori alle gambe. In tal senso, per ottenere i maggiori benefici possibili, è bene cercare di fare delle lunghe nuotate e, soprattutto, passeggiare nell’acqua immersi fino alla vita:l’azione congiunta della compressione della pianta del piede durante l’appoggio e della contrazione del polpaccio della gamba durante il passo, aiutano spingere il sangue verso l’alto, riattivando la circolazione della gamba. Chi invece ha scelto la montagna dovrebbe fare ogni giorno lunghe passeggiate, di almeno di un’ora, e con un buon passo.


Lasciatevi aiutare anche da ombra e creme

Però estate è, inevitabilmente, sinonimo di calore e il caldo è un notevole fattore vasodilatatore: significa che quando le temperature sono più alte, la sezione delle vene tende ad allargarsi (appunto i vasi si “dilatano”) e in tal modo il flusso sanguigno rallenta e con maggior facilità tende a ristagnare, peggiorando quindi i disturbi alle gambe. Se non si vuole comunque rinunciare alla tintarella, esponendosi quindi al calore dei raggi solari, occorrerebbe almeno alternare i momenti passati sotto il sole ad altri momenti all’ombra, rinfrescando di tanto in tanto le gambe con dell’acqua o, meglio ancora, immergendosi regolarmente in mare. È sempre bene anche impiegare creme solari con alto fattore di protezione e che contengano il biossido di zinco o di titanio, sostanze che proteggono i capillari dai raggi solari. E attenzione: contrariamente a quanto pensino i più, è meglio evitare di coprire le gambe con un asciugamano o con il pareo, perché l’intrappolamento del calore e del sudore emessi delle gambe stesse potrebbero aggravare i disturbi.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

22 GIU
L'Italia abbracciata dalla polvere del deserto!
22 GIU
I meteorologi elaborano “previsioni” e non “certezze”, come del resto implicito nel concetto di “previsione”
22 GIU
Anche in Emilia si faranno sentire gli effetti dell’alta pressione africana che ha stretto d’assedio l’Italia
21 GIU
Ulteriore ridimensionamento da parte dei modelli in data odierna (21 giugno)
21 GIU
Notte difficile su diverse regioni della Penisola
17 GIU
Sopra 29 gradi solo 30 località su 130
1 GIU
Auto trascinate via dalla furia dell'acqua, danni pesanti