In pubblicazione il 16 FEB 2021

Il CAMBIAMENTO CLIMATICO ha favorito la pandemia di COVID

Ci sarebbe uno un filo conduttore che lega variazioni climatiche, alterazione degli habit naturali e diffusione dei Coronavirus


Fonte Immagine: Pixabay

Tra i fattori primari nell’esplosione della pandemia di Covid-19, e di altre recenti temibili patologie scatenate dai Coronavirus, c’è anche e soprattutto il cambiamento climatico. Questa è la conclusione cui sono giunti alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge in uno studio (“Climate change may have driven the emergence of SARS-CoV-2”) pubblicato di recente sulla rivista scientifica Science of the Total Environment. Insomma, il cambiamento climatico non solo ne avrebbe esaltato gli effetti, ma addirittura avrebbe svolto un ruolo diretto nello scatenare la violenta pandemia dell’ultimo anno!


In base alle analisi degli studiosi di Cambridge infatti nella provincia cinese di Yunnan, cosiccome in alcune limitrofe di Myammar e Laos, nell’ultimo secolo la vegetazione sarebbe andata incontro a notevoli cambiamenti, e tutto ciò proprio a causa dell’aumento delle temperature medie e delle concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica. Così in molte aree la densa copertura di arbusti tropicali è stata sostituita da savana e fitte foreste tropicali stagionali, tutti habitat favorevoli ai pipistrelli. In tal modo, nel corso dell’ultimo secolo, nello Yunnan si sono stabilite 40 specie aggiuntive di pipistrello, che hanno portato nella regione oltre 100 nuovi tipi di Coronavirus. E proprio nello Yunnan si è originato il virus responsabile del Covid-19, giunto molto probabilmente sui banconi del mercato degli animali di Wuhan dopo un passaggio intermedio nei pangolini.


Insomma, il numero di virus del tipo Coronavirus presenti in una regione è tanto più grande quanto più sono numerose le specie di pipistrelli lì presenti, e quindi un habitat ospitale ai pipistrelli è anche un habitat favorevole ai Coronavirus. In particolare si stima che la popolazione mondiale di pipistrelli ospiti complessivamente oltre 3000 differenti tipi di Coronavirus, e sebbene la maggior parte di questi sia innocua per l’Uomo, ve ne sono alcuni che possono risultare potenzialmente letale: tra questi la Sindrome Respiratoria del Medio Oriente (MERS – Middle East Respiratory Syndrome), la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS – Severe Acute Respiratory Syndrome) e, appunto, il COVID-19 (o CoV-2).  



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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