In pubblicazione il 29 LUG 2021

SI PUO' MORIRE DI CALDO?

Collassi e colpi di calore i rischi più gravi


Fonte Immagine: pinterest.it

La frase che ci capita di sentire più spesso nei commenti dei nostri followers è “quest’anno morirò per il caldo!”, una esclamazione da molti pronunciata per modo di dire ma da altri, come gli anziani o soggetti con particolari patologie, la frase è detta per scaramanzia nel timore di restare veramente vittime del caldo.


Ma si può morire per il caldo eccessivo?

Quando si registrano temperature molto elevate (oltre 33-34 gradi) per più di 3-4 giorni consecutivi, associate a tassi elevati di umidità (più del 50%), forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione vi è un rischio per la salute della popolazione. Infatti, quando in estate le temperature e l’umidità divengono insopportabili, una maggiore quantità di sangue viene sospinta in periferia per favorire una più efficace perdita di calore corporea. Ma questo porta anche ad un minore afflusso di sangue al cervello il quale può a sua volta causare il cosiddetto collasso da calore  ovvero una perdita di coscienza i cui sintomi premonitori sono costituiti da sensazione di debolezza, abbondante e brusca sudorazione, rallentamento del battito cardiaco, discesa delle pressione arteriosa e la pelle che diventa fredda.


In casi estremi però, quando l’evaporazione del sudore non riesce a raffreddare adeguatamente l’organismo, si rischia addirittura il colpo di calore con la temperatura corporea che sale in appena 10-15 minuti fino 41-42 gradi. I sintomi premonitori del colpo di calore: blocco della sudorazione,  crampi, pelle calda, rossa  e secca, una insolita aggressività, mal di testa, nausea, sonnolenza, sete intensa, e poi confusione, convulsioni e perdita di conoscenza, fino alla morte.

I soggetti più a rischio secondo la medicina

I soggetti più esposti ai collassi e ai mortali colpi di calore sono le persone anziane, i bambini, coloro che soffrono di particolari patologie (malattie cardio e cerebrovascolari, malattie polmonari croniche, disturbi psichici, malattie del sistema nervoso centrale, malattie del fegato e dei reni e malattie metaboliche quali il diabete), gli sportivi, coloro che svolgono lavori manuali faticosi all’aperto e le allattanti.

I Consigli...

Innanzitutto bere molto, anche se non si avverte lo stimolo della sete, onde mantenere sempre efficace il raffreddamento corporeo attraverso la sudorazione. Le persone anziane e/o  con particolari patologie è fondamentale non esporsi al sole nelle ore più calde del giorno e in casa fare uso almeno di un ventilatore. Per tutti gli altri si raccomanda di non svolgere lavori faticosi nelle ore più afose del giorno, spruzzarsi di quando in quando il viso, la testa, il collo e le braccia con acqua fresca.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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