In pubblicazione il 17 LUG 2015

E' appena iniziata una seconda ondata di caldo? Ma noo! E' ancora quella iniziata il 30 giugno

Perché questa disinformazione?


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Ovviamente per propinare al "volgo" due - anziché uno -  nomi di sicuro effetto terroristico: Scipione per la 1^ ipotetica ondata e poi Caronte per la 2^.

Il lettore disattento potrebbe controbattere:

"ma cosa mi importa se invece di una unica ondata di caldo, dal 29 giugno si stanno alternando due distinte ondate di caldo?"

In realtà invece un differenza sostanziale tra le due versioni c'è eccome:

Con due ondate di caldo si dà per scontato che nella pausa (ma quale pausa?) tra l'una e l'altra ondata il nostro organismo abbia avuto modo di trarre un sospiro di sollievo.  


Invece con un singola ininterrotta ondata di caldo, che dura ormai da più di 15 giorni (è iniziata 30 giugno), le capacità di resistenza psico-fisiche dell'organismo in quelle persone più deboli (anziani, cardiopatici, asmatici) si riducono giorno dopo giorno. Insomma più lunga è l'ondata di caldo, tanto maggiori saranno i rischi per la salute degli individui più deboli.

Ma torniamo allora al nocciolo della questione, perché i mass media si ostinino a dire che è arrivato un secondo antialone Nord Africano. La risposta l'abbiamo già data nello "strillo" di questo articolo.

Per amore di verità mostreremo con i dati osservati che l'ondata di caldo iniziata il 30 giugno si è appena attenuta (ma non esaurita) nel passato fine settimana, grazie ad una attenuazione dell'anticiclone Nord Africano (abbandomando allo stesso tempo anche Germania ed Europa arientale. Ma lo stesso anticiclone, seppur temporaneamente indebolito, è rimasto invece sull'Italia e sulla Spagna.

La prova?  Ebbene la media climatica storica delle temperature massime per la prima quindicina di luglio è intorno ai 29.5 °C, mentre in realtà dal 30 giugno ad oggi su tutte città della penisola le temperature sono sempre state al di sopra dei 30 gradi, anche durante la breve pausa di flessione (vedi figure)

Figg.1,2,3: temperature massime osservate a Milano, Firenze e Bari dall'1 al 16 luglio



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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