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Col. Mario Giuliacci
la ritirata dell'alta pressione e l'arrivo di più fresche correnti atlantiche favorirà la formazione di molti temporali, anche di forte intensità

Un fine settimana bollente, con l'Anticiclone Nord-Africano a spingere verso l'alto la colonnina di mercurio, poi da lunedì si cambia musica: l'alta pressione infatti si ritirerà nel Mediterraneo Occidentale e la nostra Penisola diverrà preda delle correnti atlantiche, che favoriranno un sensibile calo delle temperature, spazzeranno via l'afa e poretranno anche un po' di piogge. In particolare nella giornata di lunedì rovesci e temporali sparsi bagneranno praticamente tutte le regioni settentrionali, e a fine giornata si propagheranno anche a parte del Centro, e in particolare a Toscana, Umbria e Marche.

Purtroppo, come spesso accade quando l'aria fresca di origine atlantica piomba sull'Italia dopo un lungo periodo dominato dall'alta pressione, è elevato il rischio che fra tanti temporali se ne formino anche alcuni particolarmente intensi. Del resto in queste giornate dominate dall'alta pressione di matrice africana sull'Italia si stanno accumulando molta energia e molta umidità, cioè il carburante fondamentale per i temporali. Quali allora le zone che rischiano maggiormente di vedere gradine e nubifragi? Come mostrato anche dalle elaborazioni del nostro modello, a rischiare di più saranno il Trentino, l'Alto Adige, il Friuli, l'Alto Veneto e anche la parte più orientale della Lombardia.

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Col. Mario Giuliacci