In pubblicazione il 8 NOV 2018

Meteo: poche prospettive fredde anche nel medio termine

L'autunno non vuole decollare, poche speranze per i primi spifferi freschi dopo il 20 novembre

I primi affondi freddi sui Balcani
I primi affondi freddi sui Balcani
Fonte Immagine: WXCHARTS

 

Evoluzione 

Analizzando i modelli previsionali dei due più autorevoli centri di calcolo (Gfs e Ecmwf), viene evidenziato, emissione dopo emissione, un raffreddamento strutturato dell’Est Europa e della zona balcanica. Perciò dopo la metà del mese (molto realisticamente), ma più realisticamente non prima del 20 novembre, arriveranno le prime probabili infiltrazioni (quindi nessuna ondata gelida strutturata) di aria fredda sul Mediterraneo orientale. 

Aria più fresca in grado di stemperare le pesantissime anomalie positive che interessano al momento la nostra Penisola.

Il rovescio della medaglia porterà però condizioni meteo ancora estreme anche nel periodo a cavallo tra metà novembre e l'inizio dell'ultima decade, perché il consistente periodo anticiclonico in consolidamento in queste ore e che darà il meglio nei prossimi giorni (Leggi anche: L'estate di San Martino: definiamola meglio "una pausa dal maltempo") innalzerà ulteriormente le temperature che contrasteranno irrimediabilmente con l’aria fredda richiamata dalle perturbazioni atlantiche in affondo tra le Azzorre e la Penisola Iberica.


Penisola nuovamente sotto scacco

I contrasti termici determineranno lo sviluppo di pericolose aree cicloniche sul Mediterraneo centro occidentale e le aree più esposte dovranno superare parentesi di maltempo veramente severo.

Vogliamo considerare queste poche righe come un primo accenno su cosa potrà succedere dopo il 15 del mese, ma vi consigliamo rimanere quotidianamente aggiornati sul nostro portale con i prossimi editoriali.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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