In pubblicazione il 8 MAG 2016

Prevedere il tempo mediante la pressione

Previsioni… casareccce con il barometro!


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Volete cimentarvi a prevedere, seppure con una certa approssimazione, che tempo farà a casa vostra nelle prossime 6-12ore?

Ebbene, munitevi di due strumenti, oggi facilmente reperibili: un barometro (lo strumento che misura la pressione atmosferica) e un igrometro ( lo strumento che misura l’umidità dell’aria).

Magari tali strumenti già li possedete, ben incorniciati in un supporto in legno e appesi al muro nel salotto…buono di casa.

Se abitate in un luogo la cui quota sia sotto 500 metri, qualora il barometro segni valori sotto 1000 hPa ( 1 hPa=1 ex millibar), è probabile che il tempo volga al brutto, specie con umidità oltre 70% e venti meridionali. Invece con pressione oltre 1025 hPa,  il tempo tende al bello, specie con umidità sotto al 60% e venti settentrionali.

Tuttavia, più che il valore assoluto della pressione, per prevedere l’evoluzione locale del tempo è decisamente più indicativa la variazione subita dalla pressione nelle ultime 3-6 ore.

 In effetti, se la pressione locale al suolo cala, allora lì la pressione diviene minore di quella delle aree circostanti ovvero si genera al suolo una bassa pressione. Ma sotto tali condizioni l’aria viene sospinta dalla aree circostanti - perché qui la pressione è relativamente più alta -  verso la regione ove si è formata la bassa pressione (un fenomeno chiamato convergenza).  Ma l’aria che da tutte le direzioni converge verso la bassa pressione, non potendo ammassarsi tutta nello stesso luogo, è costretta a sollevarsi (prima figura).

I moti ascendenti, a loro volta, trasportano l’aria più umida degli strati prossimi al suolo verso pressioni via via decrescenti, con conseguente espansione, raffreddamento e condensazione della massa d’aria in ascesa. In ultima analisi, quindi, una diminuzione di pressione al suolo in genere lascia presagire un peggioramento del tempo.

Al contrario, un aumento locale della pressione genera al suolo un’alta pressione rispetto alle aree circostanti, che spinge fuori dalla colonna l’aria degli strati atmosferici più bassi (per un fenomeno chiamato divergenza). In tali condizioni l’aria degli strati superiori della colonna è costretta a scendere, al fine di compensare la fuga d’aria in atto in prossimità del suolo  (seconda figura).

Ma la compressione che l’aria della colonna subisce nella discesa verso pressioni man mano maggiori, determina un riscaldamento della massa d’aria discendente con conseguente evaporazione di eventuali nubi presenti sulla verticale del luogo. Ecco perché un aumento locale della pressione atmosferica è in genere accompagnato a un miglioramento nelle condizioni meteorologiche.


 

Un calo di 1-2 hPa in 3 ore di solito anticipa un peggioramento che si manifesta grosso modo entro le successive 24-48 ore. Una diminuzione di pressione superiore a 2-3 hPa in 3 ore è in genere sintomo inequivocabile che le condizioni del tempo tendono a peggiorare entro le seguenti 12-24 ore. Un calo superiore a 5-6 hPa in 3 ore (come tipico di unntemporale in avvicinamento), invece, sta a indicare un peggioramento già in atto o imminente e in più vi è probabile che i fenomeni del tempo (precipitazioni e venti) potranno essere alquanto violenti.

Non sempre, tuttavia, un calo della pressione indica l’arrivo di nuvole e pioggia. Per esempio l’arrivo dei tersi e secchi venti di Föhn in Val Padana è preceduto da un calo della pressione atmosferica.

Per di più la pressione atmosferica non è mai costante in un dato luogo, perché qualsiasi variazione del peso della colonna d’aria sovrastante si tramuta ovviamente in un suo corrispondente mutamento.

In particolare, osservando con attenzione le indicazioni del barometro durante una quieta giornata con tempo bello e stabile, si nota che la pressione al suolo è soggetta a un tipica oscillazione periodica giornaliera: al mattino sale fino a raggiungere un valore massimo intorno alle ore 10:00, ma poi inizia a scendere e solo intorno alle 16:00 arresta la sua caduta, dopodiché però il barometro riprende a segnare valori via via crescenti fino alle ore 22:00 (fig.3). Ma a questo punto, ancora una volta, inverte la rotta, toccando un nuovo valore minimo intorno alle 4:00 del mattino

Questa periodica variazione diurna della pressione è generata dal sole ed è un fenomeno simile all’onda di marea, di origine lunare,  che ogni 12 ore e 48 minuti genera l’alta marea negli oceani.. Infatti i raggi solari surriscaldano gli strati atmosferici dell’emisfero illuminato, specie quelli al di sopra di 10-30 km dove appunto esistono sostanze  (come l’ozono ) che hanno la capacità di catturare quasi integralmente la radiazione ultravioletta solare, quella a più alto contenuto energetico.

Il riscaldamento dell’atmosfera a sua volta si ripercuote, con un ritardo di 2-3 ore rispetto al passaggio del Sole allo zenit, in un alleggerimento dell’intera colonna d’aria che grava al suolo, con conseguente diminuzione della pressione atmosferica. In maniera analoga a quanto avviene nelle maree oceaniche, la caduta della pressione collegata alla marea si manifesta anche sul meridiano opposto a quello che ha il Sole sulla verticale.

E questo è il motivo per cui, in condizioni di bel tempo e venti deboli, la pressione raggiunge un valore minimo due volte al giorno, alle 4:00 e alle 16:00, in corrispondenza appunto all’onda semidiurna di alta marea atmosferica. Per ragioni opposte, il raffreddamento notturno dell’atmosfera comporta un appesantimento di tutta la colonna d’aria, i cui effetti vengono in parte a sovrapporsi all’onda semidiurna di bassa marea atmosferica, dando luogo a due massimi di pressione, quello appunto osservato in loco alle 10:00, ma anche un altro massimo agli antipodi, ovvero alle ore 22:00. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci
Tags: 

ULTIMI ARTICOLI

18 NOV
Un’area depressionaria, in arrivo sul Mediterraneo occidentale attiverà temporali e venti di burrasca in arrivo sulle regioni centro-meridionali
17 NOV
Allerta meteo arancione per temporali e vento forte sulla regione Calabria
17 NOV
Si prevedono forti nevicate su vaste aree del sud-est asiatico e parte dell'Europa orientale
18 NOV
Scossa di magnitudo 4.0 in una zona nota
18 NOV
Atteso un picco di 120 centimetri
18 NOV
La città nuovamente colpita dal maltempo
17 NOV
Una perturbazione seguita da aria fredda è in evoluzione dall'Egeo verso ovest: oltre 100-150 mm di accumulo