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Astronomia

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La NASA sta finanziando 13 progetti rivoluzionari per l’esplorazione spaziale.

Drone FAR

 

è un robot anfibio volante (FAR), in grado di cambiare forma e di esplorare il cielo, il suolo, il sottosuolo di qualunque oggetto celeste. Vola, rotola e si trasforma in una sorta di siluro per sondare gli oceani, tanto che è pensato per l'esplorazione di Titano, la luna di Saturno sulla quale è ormai certo che esista un oceano.

 

Il Biobot

 

è un robot che segue l'astronauta come un ‘cagnolino' e serve a trasportare il peso del sistema di supporto vitale (PLSS), che nelle tute attuali grava sulle spalle degli astronauti.

 

On-Orbit

 

Lo spazio intorno alla terra, come noto, è pieno di piccoli detriti spaziali, prodotti da satelliti, razzi e altri dispositivi andati in avaria o in disuso e che, essendo sono difficilmente rilevabili, rappresentano un serio pericolo per gli astronauti, i satelliti e le missioni spaziali in generale, perché mai “mappati”. On-orbit è un progetto che prevede piccoli cubi in grado di rilevare la presenza in orbita di tali detriti.

 

 

Procsima

 

La NASA vuole inviare un veicolo spaziale a Proxima Centauri, la stella più prossima alla Terra, nei prossimi 50 anni circa con un viaggio che durerebbe…solo 42 anni. Il veicolo spaziale che viaggerebbe a circa 30 mila km al secondo (un decimo della velocità della luce) , come dire quasi il giro intorno ala terra in poco meno di 1 secondo!. La NASA sta lavorando allo sviluppo di un  tale veicolo spaziale entro il 2069.

Il sistema è  un sistema propulsivo basato su un raggio laser e un fascio di particelle neutre per spingere le sonde.

 

KST

 

Il Kilometer Space Telescope (KST), come suggerisce il nome è un telescopio spaziale con diametro 1 km (!)   ovvero oltre tre volte il diametro del RadioTelesopio di ARECIBO, il più grande dei radiotelescopi terrestri. KST premetterà di ampliare di 10 volte l'area di raccolta osservazioni rispetto al radiotelescopio a terra .  Un deciso salto di qualità  anche rispetto ai telescopi spaziali Hubble (HST) e James Webb (JWST). Per di più permetterebbe un aumento enorme nella risoluzione delle immagini e nella precisione.

 

MEGA

 

Un altro sistema di propulsione  per viaggi intestellare – come Star Trek –  ora impossibili con le tecnologie attuali. Il motore, per ora solo sulla carta, sarebbe basato sul Principio di Mach, da cui deriva il nome del progetto MEGA (Mach Effect Gravity Assist). Si basa su una teoria proposta dal fisico James F. Woodward, ricercatore alla California State University di Fullerton, il quale ha ipotizzato che ioni carichi di energia subiscano fluttuazioni di massa quando vengono accelerati., una teoria già accennata da Einstein

 


Un’interpretazione erronea da parte del nostro cervello

La luna vista all’orizzonte ci sembra più grande di quanto non sia quando via via si innalza nel cielo.  In realtà è una illusione ottica. Ne volete una prova? Vi porteremo una una ma 2 prove!

  • La prima: prendete un righello allungate il braccio e misurate quanti cm occupa la luna  quando è prossima all’orizzonte. Poi prendete una nuova misura quando la luna è alta nel cielo. Noterete con meraviglia che la misura è la stessa;
  • Seconda prova: Nella seconda figura allegata i 2 rettangoli hanno la stessa dimensione ma quello più lontano ci sembra più grande. Provate a misurare!

l fenomeno è frutto di un'illusione ottica. Insomma il vostro cervello vi ha rifilato…un bidone. L'illusione non è dovuta, come molti pensano, a fenomeni di rifrazione (che al più distorcerebbero l’immagine della luna) né al confronto che il nostro cervello farebbe paragonando la Luna (o il Sole) a case, alberi e montagne all’orizzonte, rispetto ai quali sembrerebbe molto più grande.

Infatti l'illusione si verifica anche dove all’orizzonte non ci sono oggetti con cui confrontare le dimensioni della Luna o del Sole come, ad esempio, al mare.

Il vero motivo è legato alla nostra mente: l’uomo inconsapevolmente immagina il cielo come un tetto  piano e piuttosto  basso. Gli orizzonti, al contrario, sono immaginati lontani e difficili da raggiungere. Per questo motivo quando vediamo il Sole o la Luna comparire all'orizzonte restiamo stupidi dalle loro dimensioni, esagerate rispetto a quelle che il nostro cervello si aspetterebbe, ritenendoli erroneamente più lontani rispetto a quando essi si trovano alti nel cielo. In realtà le dimensioni dei due astri all’orizzonte o in cielo, come abbiamo già dimostrato, sono le stesse.

La luna poi ci apparirebbe addirittura enorme all’orizzonte quando, la luna piena avviene al perigeo ovvero nel momento i cui il nostro satellite naturale, nella sua orbita ellittica, passa più vicina alla terra, di circa 50.000 km.

In Figura: i due rettangoli hanno le stesse dimensioni ma in prospettiva quello più lontano ci sembra più grande

 


Ecco al riguardo il comunicato della Agenzia Spaziale Italiana (ASI) delle ore 20.30

Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio di oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, la previsione di rientro in atmosfera ad 80 km della stazione spaziale cinese Tiangong-1 è stimata per il 2 aprile alle ore 00:39 UTC (ora italiana 02.39 del 2 aprile), con una finestra di incertezza tra le 2 e le 4 ore.

 

All’interno di questo arco temporale, le finestre di interesse per l’Italia, si riducono da quattro a due e al momento riguardano il potenziale coinvolgimento delle regioni: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna e l’isola di Lampedusa nella regione Sicilia. La possibilità che uno o più frammenti della stazione spaziale Tiangong-1 possano cadere sul territorio italiano (terre emerse) si è ridotta allo 0,1%. Le previsioni di rientro sono soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento della stazione spaziale stessa rispetto all’orientamento che assumerà nello spazio e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

 

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in base agli aggiornamenti forniti dal tavolo tecnico, che resta riunito in seduta permanente,  valuterà nelle prossime se disdire la convocazione del Comitato Operativo nazionale, previsto sia per analizzare gli scenari che per prendere le dovute decisioni in tempo reale.

 


Suggerimenti patetici. Ma su via, siamo seri e non ridicolizziamo la Scienza!

Non c’è dubbio che la sonda cinese nei prossimi giorni attraverserà l’atmosfera terrestre; non c’è dubbio che nell’attrito con l’atmosfera gli 80  quintali circa della sonda si incendieranno e che con elevata probabilità qualche pezzo della sonda, incombusto, raggiungerà la superficie  terrestre compresa  tra 43 gradi di latitudine Sud e 43 gradi di latitudine Nord, come dire che potrebbe cadere su tutte i paesi delle medie-basse latitudini (circa l’80% del pianeta).

Gli esperti hanno calcolato che la probabilità che essa cada sull’Italia è del 0.2%.

E’ poco? E’ tanto?  Mah! Nessuno degli espetti lo ho spiegato. Allora ve lo spieghiamo Noi!

La probabilità dello 0.2% significa che se fossero1000 sonde dello stesso tipo  e nella stessa posizione attuale di quella cinese, allora solo 2 avrebbero la probabilità di cadere sull’Italia.

Ecco allora la raccomandazione preoccupata degli esperti  che ci mettono già in guardia: “ Attenzione il, 2 aprile chiude e le finestre” perché l’onda  d’urto  del pezzo incombusto che sfiorerà la vostra abitazione potrebbe esser disatrosa.

Ma su via! Voi li vedete 57 milioni di Italiani che il 2 aprile terranno chiuse le finestre per non  ricevere danni dalla sonda spaziale!!


Il parere dell’ESA, l’Agenzia spaziale europea

Tiangong-1 è stata la prima stazione spaziale della Cina, lanciata nel 2011, e visitata solo due volte dagli astronauti cinesi. Nel 2016, l'agenzia spaziale cinese ha annunciato che la stazione stava abbondonando la propria orbita. Insomma da allora

la stazione spaziale cinese Tiangong-1 sta cadendo giorno dopo giorno e quando scenderà sotto 200-300 km di altezza, per attrito con l’atmosfera terrestre  via via più densa, brucerà, stante la elevata velocità di rientro intorno  30 mila km all’ora. Allora  nessun pericolo per i…terrestri ? Purtroppo non è così, perché la stazione è lunga 12 metri, larga 3 metri e pesa circa 80 quintali e quindi è un oggetto metallico di dimensioni troppo grandi perché possa consumarsi  per combustione nell’attrito con l’atmosfera.

Insomma probabilmente qualche pezzo incombusto giungerà anche al suolo, con il rischio di danni a cose e/o persone.

Le autorità cinesi sono parchi di informazioni circa i parametri che aiuterebbero a comprendere dove e quando b rientrerà nell’atmosfera. L’unica certezza, secondo l’ESA è che la stazione cadrebbe sulla terra tra il 30 marzo e il 2 aprile


Ma dato per certo sulla base delle anomalie orbitali dei corpi celesti in quella regione ai limiti del sistema solare

Il Pianeta Nove è un corpo celeste ipotetico che potrebbe esistere ai bordi del sistema solare,  molto al di là dell'orbita di Nettuno, l'ultimo pianeta del sistema solare

 Se esistente, il pianeta dovrebbe avere una massa di circa 10 volte quella della terra e un raggio da due a quattro volte quello della Terra, nonché una distanza  dal sole da 1200 e 2000 volte più grande di quella della terra. Impiegherebbe  tra 10.000 e 20.000 anni per fare un orbita completa intorno al Sole (Nettuno impiega 165 anni circa)

Il 20 gennaio 2016 gli astronomi del Caltech Konstantin Batygin e Michael Brown hanno annunciato una prova indiretta dell'esistenza del nono pianeta basata su un nuovo modello scientifico delle orbite estreme di alcuni oggetti trans-nettuniani


In orbita sulla Terra e verso Marte una Tesla Roadster

Nella giornata di martedì 6 febbraio dal centro di controllo di Cape Canaveral, in Florida, è avvenuto il lancio del razzo piu' potente mai costruito.
Elon Musk, numero uno di SpaceX e e di Tesla, ha dichiarato che il lancio è andato benissimo: il razzo, Falcon Heavy, ha portato l‘auto Tesla Roadster rosso ciliegia di Elon Musk con a bordo un manichino vestito da astronauta in rotta verso Marte.

L'obiettivo dell'auto è Marte, ma non raggiungerà mai la superficie del pianeta rosso perchè non si puo' "inquinare" il territorio marziano ma viaggerà almeno per centinaia di milioni di anni. Questo esperimento è importantissimo per futuri viaggi verso lo spazio.


Per la Nasa "nessun rischio".

Il prossimo 4 Febbraio la Terra verrà sfiorata da un'asteroide e questo evento è classificato come "potenzialmente pericoloso". L 'asteroide 2002 AJ129 intersecherà la nostra orbita a circa 34 km/s al secondo, a una distanza di 4,2 milioni di chilometri, pari a circa dieci volte quella ci separa dalla Luna. Quattro milioni di chilometri possono sembrare tanti pensando alle distanze a cui siamo abituati sul nostro pianeta, ma in termini astronomici sono pochissimi!

La Nasa lo ha classificato tra i "potenzialmente pericolosi" nonostante le chance di un impatto siano praticamente nulle. La dimensione dell'asteroide è compatabile a quella di un grande grattacielo. La Nasa tiene sotto controllo migliaia di corpi celesti di dimensioni più o meno grandi per prevenire il rischio di un impatto. Un' asteroide molto piu' grande si avvicinerà molto alla Terra solo nel Marzo 2880!


Sarà Blue Moon il 31 Gennaio

Dopo l'evento di Dicembre e di inizio Gennaio torna nei nostri cieli lo spettacolo della Superluna. La Blue Moon, denominata così perchè la seconda dopo quella di Capodanno, sarà visibile il 31 gennaio. La Luna percorrendo un’orbita ellittica si troverà piu' vicina alla Terra (perigeo): la differenza tra i punti di massimo e minimo è di circa 50.000 chilometri, abbastanza per farla apparire in media del 14% più grande e del 30% più luminosa al perigeo. In Italia potremmo quindi godere della Superluna ma in Asia, Nord America e in parte l'Oceano questo evento coinciderà anche con l'eclissi.


In realtà l'inverno è la stagione in cui la terra è più vicina al sole. Ma allora perché non si surriscalda di più che in estate?

Bel grattacapo, vero! Partiamo da lontano. La terra gira intorno al Sole (rivoluzione!) lungo un orbita ellittica all'interno della quale il sole non sta al Centro dell'ellisse, ma lateralmente su uno dei 2 "fuochi" dell'ellisse

Fig.1- Orbita della terra intorno al  sole

Dalla medesima figura si deduce che in effetti l'inverno cade proprio quando la terra è più vicina al sole mentre paradossalmente l'estate cade quando la terra è più lontana dal sole. Come possibile?

Ora dobbiamo ricordare che l'asse di rotazione della terra (retta diretta Polo Sud verso polo Nord ) non è una linea ideale perpendicolare al piano ove giace l'orbita della terra, altrimenti non vi sarebbero le stagioni. In effetti l'asse della terra è inclinato di circa 23° rispetto al piano dell'orbita. Cosa ciò  comporta?

Ebbene il 21 dicembre il sole, nel suo moto apparente di rotazione in 24 ore intono alla terra, il 21 dicembre si trova spostato  nell'emisfero Sud alla distanza massima dell'equatore (parallelo Tropico del Capricorno). Ma poi, sempre il dal 22 dicembre inverte..senso di marcirci ( ma per questo motivo per un attimo si deve fermare ovvero, in latino, "sol stat" da cui la voce solstizio) e ritorna indietro verso l'equatore che raggiungerà il 21/22 marzo e poi seguiterà  salire verso l'emisfero Nord fino a raggiungere la  massima distanza dall''equatore il 21 giugno  poi ritornate all'equatore il 22 settembre.

Fig.1 - Posizione della terra rispetto al sole nelle varie stagioni

Ma il 21 dicembre, stante l'inclinazione dell'asse terrestre, i raggi solari cadono perpendicolarmente al tropico del Cancro, un po' obliqui al''equatore e piuttosto obliqui all'emisfero Nord, specie alle alte latitudini Polo Nord per 3 mesi quasi al  buio)

Fig.2 - Raggi  solari  rispetto alla terra il 21 dicembre

Ma i raggi obliqui, a partita di intensità, sono costretti a riscaldare una superficie terrestre maggiore che se fossero perpendicolari e quindi il calore solare viene distribuito su una superficie più estesa.

Insomma con raggi obliqui la quantità di calore che arriva su un metro quadrato di superficie è minore che nel caso di raggi perpendicolari.

Fig.3 - La stessa dose di radiazione  solare riscalda una superficie maggiore via via che i raggi arrivano più obliqui

Ecco perché l'inverno è la stagione più fredda

 


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