In pubblicazione il 31 GEN 2016

“Nube di Smith” impatterà nella nostra galassia tra 30 milioni di anni

Se la Nube di Smith fosse visibile avrebbe una dimensione 20 volte più grande della Luna piena.


Fonte Immagine: Ansa

 


Fu espulsa dalla Via Lattea 70 milioni di anni fa e adesso sta tornando come un boomerang. Si chiama “Nube di Smith”, dal nome della studentessa di astronomia che la scoprì negli anni ’60, e lo studio guidato da Andrew Fox, del Space Telescope Science Institute (StscI) di Baltimora, pubblicato su Astrophysical Journal Letters, dimostra che l'impatto di questa gigantesca nube di gas nella nostra galassia avverrà tra 30 milioni di anni. Vasta all'incirca 11.000 anni luce, se la Nube di Smith fosse visibile avrebbe una dimensione 20 volte più grande della Luna piena. Per osservarla nei dettagli, i ricercatori hanno utilizzato il telescopio spaziale Hubble, realizzato grazie alla collaborazione di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa). Per capirne la composizione hanno analizzato la luce proveniente da lontane galassie che si trovano dietro alla nube, usandola come una sorta di filtro. Questo ha permesso di capire che la Nube di Smith, contrariamente a quanto ipotizzato da molti studi, è costituita da materiale proveniente dalla stessa Via Lattea. Le cause di questa 'espulsione' restano ancora un mistero, ma ciò che è emerso con certezza è che la nube sta ora ricadendo verso la nostra galassia alla velocità di oltre 1milione di chilometri orari. L'impatto avverrà tra circa 30 milioni di anni e stravolgerà l'intera regione colpita.


Fonte Articolo: Ansa

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