In pubblicazione il 26 AGO 2015

Antartide: da IceCube arriva la conferma dei neutrini cosmici

E' da tempo che gli astrofisici danno la caccia a queste particelle che potrebbero aprire una finestra su un universo poco conosciuto


Fonte Immagine: web

 


La scoperta è stata da poco pubblicata sul Physical Review Letters ed è stata possibile grazie al rivelatore di particelle IceCube, sepolto sotto i ghiacci del continente bianco. Dai ghiacci dell'Antartide è arrivata quindi la conferma dell'esistenza di particelle misteriose, i neutrini cosmici, che potrebbero essere generati da fenomeni violenti dell'universo, come le esplosioni di stelle e dai buchi neri. E' da tempo che gli astrofisici danno la caccia a queste particelle che potrebbero aprire una finestra su un universo poco conosciuto. Infatti, grazie al fatto che i neutrini attraversano la materia indisturbati, senza interagire con essa, trasportano intatte le informazioni sulle sorgenti che li hanno generati (in particolare energia e direzione intatta). I ricercatori del consorzio internazionale IceCube Collaboration, con sede nell'università americana del Wisconsin-Madison, hanno rivelato 21 muoni ad alta energia, particelle create nelle rarissime occasioni in cui i neutrini si scontrano con altre particelle. La scoperta, per gli autori, è "un segno inequivocabile" dei neutrini cosmici e una conferma della esistenza di queste particelle rivelate nel 2013 proprio da IceCube. I neutrini sono molto difficili da individuare e sono osservati indirettamente quando entrano in collisione con altre particelle e generano i muoni. Inoltre ci sono diversi tipi di neutrini e bisogna analizzare una mole di dati enorme catturata dal rivelatore IceCube per individuare solo le firme dei neutrini cosmici che hanno un'energia superiore a quella per esempio dai neutrini creati dai raggi cosmici che colpiscono l'atmosfera e piovono sulla Terra. I neutrini cosmici, generati sia nella nostra galassia dalle esplosioni di stelle chiamate supernove sia da sorgenti all'esterno della Via Lattea, come giganteschi buchi neri, sono accelerati a livelli di energia che superano anche di un milione di volte l'energia delle particelle generate dal più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc).


Fonte Articolo: La Repubblica

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