In pubblicazione il 12 NOV 2015

asteroidi: un compito non facile la loro caccia

Ecco perché l'asteroide di Halloween ha sfiorato la terra senza preavviso


Fonte Immagine: NASA

 

La fine di novembre ha destato  molto clamore su tutti i media  l'asteroide di Halloween e non tanto per la sue enormi dimensioni (450 metri!)   o perché è sfrecciato a 36 km al secondo ad appena un milione di km dalla etra (tre volte la distanza terra-luna).  In realtà l'asteroide è stato oggetto di meraviglia  Edi sgomento perché è  sbucato dallo spazio profondo senza … preavviso perché è atto visto dal sintema terrestre di monitoraggio degli asteroidi (NEO = Nera Erta Obojet)  appena 20 giorni prima, un intervallo di tempo  tappo piccolo per prendere qualunque contromisura di difesa. Del resto il suo potenziale distruttivo  era enorme: avrebbe potuto incenerire in pochi secondi una  metropoli  di 10 milioni di abitanti.

Ecco perché nella circostanza domanda sulla bocca è stata: perché noi non è stato visto prima?

La risposta  è semplice: gli asteroidi sia perché sono  generalmente di piccole dimensioni, sia perché, a differenze delle comete,  inoltre solitamente piuttosto  bui . Per fortuna, ci sono le organizzazioni e gli eserciti di astrofili di tutto il mondo alla ricerca di questi visitatori inaspettati.

Ci sono almeno sette sistemi di osservazioni  di enti diversi  i quali tengono costantemente  sotto sorveglianza i nostri cieli alla ricerca  di oggetti  canaglia. I più noti di tali sistemi sono il  LINEAR (Lincoln Near-Earth Asteroid Research program)e il Catalina Sky Survey . A queste due reti si è aggiunto  Il riavviato telescopio spaziale NASA NEOWISE  capace di captare la luce infrarossa emessa da tali oggetti invisibili.

Il metodo  più impiegato da tali  sistemi automatizzati e e dagli  astrofili,  è quello di ricercare se in mezzo alle luci delle stelle note non compaia all'improvviso un oggetto  che lì non avrebbe dovuto esserci. Poi, una volta che un oggetto viene individuato,  debbono essere  effettuate  per un certo periodo altre  osservazioni per  riuscire a calcolare velocità e orbita dell'oggetto.  Solo a questo punto sarà possibile stimare il rischio potenziale di impatto con la terra. Spesso i mass media vengono informati quando l'asteroide è stato appena visto e quindi poco si sa ancora sulla sua più probabile traiettoria futura

Foto: Top 10 modi per fermare un asteroide


clicca qui

http://news.discovery.com/space/asteroids-meteors-meteorites/top-10-asteroid-deflection-130130.htm

Ora ci sono 13.280 NEOs , definiti come oggetti che incrociano la zona orbitale della terra e quindi a rischio di una collisione nel futuro. Ma  la vera minaccia non sono quei  13.000 quanto piuttoso  i  NEOs che ancora  non si  conoscono.

Questo articolo è stato fornito da Discovery News.

Rielaborazione di questa redazione

 



Fonte Articolo: www.space.com

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