In pubblicazione il 21 APR 2016

Galassia nana scoperta in orbita attorno alla Via Lattea

E' la quarta ma potrebbe essere la più grande


Fonte Immagine: web

 


La nostra Galassia, la Via Lattea, non è una galassia qualunque. Non lo sarebbe neppure se non ospitasse la vita (quantomeno la nostra), perché benché piccola rispetto a tanti "mostri" dell'Universo (vedi Le galassie-mostro e la piccola Via Lattea) è così ampia (circa 100.000 anni luce) e così ricca di massa da esercitare sullo Spazio circostante una profonda influenza. Nell'area del suo campo gravitazionale, per esempio, ci sono numerose altre galassie che le fanno da satelliti e le orbitano attorno come fossero pianeti di una stella. Un team di astronomi coordinati da Gabriel Torrealba (University of Cambridge, UK) ha scoperto la quarta più grande di queste galassie satelliti a circa 380.000 anni luce di distanza dal Sole (116 kiloparsec): è la galassia nana Crater 2, nella costellazione del Cratere, che si aggiunge alle 48 galassie satelliti finora note influenzate dal campo gravitazionale della Via Lattea. Le galassie nane sono la classe di agglomerati più comune nell'Universo. Sono di debole luminosità, con confini poco definiti, composte da pochi miliardi di stelle e ampie anche solo un centesimo della Via Lattea e sono perciò generalmente difficili da identificare. La galassia nana del Sagittario, scoperta nel 1994, è la più estesa tra i satelliti della Via Lattea, in particolare perché è deformata e allungata nella nostra direzione proprio dall'attrazione gravitazionale che la Galassia esercita su di essa. Subito dopo ci sono le Nubi di Magellano, i due più grandi e luminosi satelliti che orbitano attorno alla Via Lattea. La nostra più vicina galassia satellite si trova a 163.000 anni luce (50 kiloparsec), la più lontana a 717.000 anni luce (220 kiloparsec), mentre la più vicina grande galassia indipendente, simile alla Via Lattea, è Andromeda, a 2.282.000 anni luce dal Sole (700 kiloparsec). Crater 2 era finora sfuggita all'osservazione perché è molto rarefatta, le sue stelle sono cioè molto distanziate l'una dall'altra, e questo rende ancora più difficile misurarla. Secondo Torrealba, l'ampiezza della parte di Crater 2 da cui ci arriva il 50% della sua luminosità (half-light diameter) potrebbe essere di appena 7.000 anni luce.


Fonte Articolo: Focus.it

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