In pubblicazione il 29 LUG 2015

Morte nello spazio

La storia di una astronauta catapultato per errore fuori dalla navicella senza la tuta spaziale


Fonte Immagine: NASA

 

Sei stato buttato fuori dalla camera di compensazione di una capsula o dalla stazione internazionale IIS senza una tuta spaziale? In preda al panico, cercherai disperatamente di avere un ritorno alla sicurezza.

Quanto tempo potrai sopravvivere senza aria, senza ossigeno, senza pressione atmosferica e con temperatura vicina allo zero assoluto?

Più di quanto tu possa pensare.

Gonfiato a dismisura

Innanzitutto non è vero che si esploda nonostante la mancanza di bilanciamento della pressione interna con quella esterna dello spazio (che è zero), né è vero che il sangue entri in ebollizione solo perché si è in un ambiente a pressione pari a zero.

Difatti come uno può pensare, nonostante fuori ci sia pressione pari a zero, il corpo umano non perde improvvisamente tutta la coesione. La natura ci ha dotato di un sottile strato particolarmente utile e che ci copre dalla testa ai piedi, la pelle. Fa un ottimo lavoro perché innanzitutto mantiene le viscere dentro. E' un po' elastica, ma non molto, ed è perfettamente in grado di impedire agli organi interni di spargersi in tutto lo spazio. Inoltre, la pelle, per compressione mantiene la pressione sanguigna su livelli sufficienti per evitare che il sangue inizi a bollire. 

Ma la pelle, solo perché non è lì lì per esplodere, non significa che non si gonfi. Infatti l'azoto disciolto nel sangue vicino alla superficie della pelle si raccoglierà in bollicine. Queste bolle si espandono fino a circa due volte la dimensione "normale", a partire dalle mani e piedi e poi al resto del corpo. E' una cosa reale: certo, si assumerà le sembianze di una mongolfiera e non si starà per niente bene, ma non per questo si morirà ... almeno non subito. Lasciarle incontrollate, le bollicine causeranno significativi danni ai tessuti, ma altre cose uccideranno prima. 

La temperatura

Anche l'assenza di  temperatura nello spazio o meglio i -273 gradi sotto zero (vicino allo zero assoluto) non arrivano subito. Nello spazio vuoto non vi è infatti dispersione di calore per conduzione o per convenzione, perché manca il mezzo di trasposto del calore dal tuo corpo all'ambiente circostante, ovvero manca l'aria. Ma il corpo perderà comunque calore perché come tutti i corpi che abbiano una temperatura sopra -273 gradi, emette energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche (fenomeno noto come irraggiamento). Tali onde viaggiano anche nel vuoto per cui il tuo corpo perderà calore nello spazio circostante a poco a poco, nella misura di circa 100 watt, ma così arriverà gradualmente la morte per congelamento. Per fortuna la perdita di 100 watt di calore non è più di tanto rispetto alla massa di corpo. Avrai mai notato quanto tempo ci vuole a bollire una pentola d'acqua o quanto tempo ci vuole per un mucchio di neve a sciogliersi? Nel vuoto dello spazio il congelamento arriva, non subito, ma comunque arriva abbastanza presto.

In realtà si morirà prima per un altro motivo

Ciò che in definitiva condannerà la vita è proprio il sistema circolatorio, il vero boia del corpo. Infatti nello spazio non c'è aria, il che significa che non c'è ossigeno. Ma il sangue non lo sa e i polmoni continuano a comprimesi e a dilatarsi, con o senza ossigeno. Il cuore continua a battere e a pompare nei polmoni il sangue via via più carente di ossigeno. Siccome l'organo che consuma di più ossigeno è il cervello, questo è il primo organo che verrà messo in standy-by, in modalità di spegnimento per risparmiare energia. Così, dopo circa 15 secondi si perderà la coscienza. Non si è ancora morti però. Se qualche buon Samaritano spaziale riuscisse a riportarvi a bordo entro 1-2 minuti, allora andrà tutto bene, o quasi.

Si avranno danni significativi alla pelle, con vari gonfiori e con qualche brutta scottatura a causa delle radiazioni UV (ultraviolette) non filtrate dall'atmosfera, ma l'importante è essere sopravvissuti.

Purtroppo, se invece si rimane nello spazio oltre la soglia dei 2 minuti, anche tutti gli altri organi dovranno chiudere per mancanza di ossigeno, evento che, in campo medico significa la morte.

www.space3.com

 

Fonte Articolo: PaulMattSutter su www.space.com

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