Fonte Immagine: 
NASA
sarebbe stata originata da una collisione con un ammasso più piccolo. di Andrea Centini scienze.fanpage.it

Combinando i dati del Chandra X-ray Observatory, simulazioni al computer e osservazioni radio i ricercatori della NASA hanno scoperto un’enorme onda di gas bollente nei pressi dell’ammasso di Perseo. 

Un team internazionale di astronomi coordinati dal Goddard Space Flight Center della NASA ha scoperto un’immensa onda di gas bollente nei pressi dell’ammasso galattico di Perseo, che dista da noi ben 240 milioni di anni luce. Lo ‘tsunami’ di gas è talmente esteso che risulta essere il doppio della nostra Via Lattea, ovvero 200mila anni luce. Gli studiosi, coordinati dal ricercatore Stephen Walker, esperto di cluster galattici presso il centro di Greenbelt (Maryland), lo hanno intercettato per caso mentre analizzavano immagini a raggi-X dell’ammasso di Perseo, un insieme di galassie che si estende per 11 milioni di anni luce. È l’oggetto più brillante dell’Universo conosciuto, se osservato proprio attraverso i raggi-X.

Durante le analisi delle immagini gli studiosi si sono accorti di una gigantesca protuberanza, che inizialmente era stata scambiata per l’effetto provocato da un buco nero nelle vicinanze. Combinando le immagini del Chandra X-ray Observatory, simulazioni al computer e osservazioni radio col Very Large Array hanno tuttavia determinato che si trattava di una enorme onda di gas rovente, generata da un evento catastrofico avvenuto miliardi di anni fa, ma che è tuttora in atto. L’ammasso di Perseo sarebbe stato in pratica “tamponato” da un cluster galattico di dimensioni minori, e l’urto avrebbe generato una sorta di fusione tra gas a differenti temperature (dai 30 ai 90 milioni di gradi Celsius), innescando la formazione dell’onda.

Video spettacolare QUI

Dal punto di vista tecnico l’onda non sarebbe altro che una cosiddetta “instabilità di Kelvin – Helmholtz”, che si presenta quando due fluidi scorrono a velocità differenti. Esse sono comuni sulla Terra (ad esempio su oceano e atmosfera), ma sono state viste anche sulla superficie del Sole e su altri pianeti del Sistema solare. Quella intercettata nei pressi dell’ammasso di Perseo è la più grande mai individuata. I dettagli dell’affascinante scoperta sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Fonte Articolo: 
fanpage.ite da noi ripreso da www.blueplanetheart.it/