In pubblicazione il 6 APR 2018

Sonda spaziale che sfiderà la velocità della luce e viaggi interstellari come StarTrek

La NASA sta finanziando 13 progetti rivoluzionari per l’esplorazione spaziale.

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Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Drone FAR

E' un robot anfibio volante (FAR), in grado di cambiare forma e di esplorare il cielo, il suolo, il sottosuolo di qualunque oggetto celeste. Vola, rotola e si trasforma in una sorta di siluro per sondare gli oceani, tanto che è pensato per l'esplorazione di Titano, la luna di Saturno sulla quale è ormai certo che esista un oceano.

 

Il Biobot

E' un robot che segue l'astronauta come un ‘cagnolino' e serve a trasportare il peso del sistema di supporto vitale (PLSS), che nelle tute attuali grava sulle spalle degli astronauti.

 

On-Orbit

Lo spazio intorno alla terra, come noto, è pieno di piccoli detriti spaziali, prodotti da satelliti, razzi e altri dispositivi andati in avaria o in disuso e che, essendo sono difficilmente rilevabili, rappresentano un serio pericolo per gli astronauti, i satelliti e le missioni spaziali in generale, perché mai “mappati”. On-orbit è un progetto che prevede piccoli cubi in grado di rilevare la presenza in orbita di tali detriti.

 


Procsima

La NASA vuole inviare un veicolo spaziale a Proxima Centauri, la stella più prossima alla Terra, nei prossimi 50 anni circa con un viaggio che durerebbe…solo 42 anni. Il veicolo spaziale che viaggerebbe a circa 30 mila km al secondo (un decimo della velocità della luce) , come dire quasi il giro intorno ala terra in poco meno di 1 secondo!. La NASA sta lavorando allo sviluppo di un  tale veicolo spaziale entro il 2069.

Il sistema è  un sistema propulsivo basato su un raggio laser e un fascio di particelle neutre per spingere le sonde.

 

KST

Il Kilometer Space Telescope (KST), come suggerisce il nome è un telescopio spaziale con diametro 1 km (!)   ovvero oltre tre volte il diametro del RadioTelesopio di ARECIBO, il più grande dei radiotelescopi terrestri. KST premetterà di ampliare di 10 volte l'area di raccolta osservazioni rispetto al radiotelescopio a terra .  Un deciso salto di qualità  anche rispetto ai telescopi spaziali Hubble (HST) e James Webb (JWST). Per di più permetterebbe un aumento enorme nella risoluzione delle immagini e nella precisione.

 

MEGA

Un altro sistema di propulsione  per viaggi intestellare – come Star Trek –  ora impossibili con le tecnologie attuali. Il motore, per ora solo sulla carta, sarebbe basato sul Principio di Mach, da cui deriva il nome del progetto MEGA (Mach Effect Gravity Assist). Si basa su una teoria proposta dal fisico James F. Woodward, ricercatore alla California State University di Fullerton, il quale ha ipotizzato che ioni carichi di energia subiscano fluttuazioni di massa quando vengono accelerati., una teoria già accennata da Einstein



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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