In pubblicazione il 14 MAG 2017

Un’altra cometa verde solcherà i nostri cieli fino a luglio!

A giugno passerà per il punto più vicino dal nostro pianeta, per poi dirigersi verso il Sole. Ma, con un binocolo, potremo ammirarla già da adesso fino al mese di luglio

 


Fonte Immagine: NASA

Dopo il passaggio 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak, la stella dalla brillante chioma di colore verde che il primo aprile è passata vicino alle Terra a una distanza di circa 21 milioni di chilometri, ne sta per arrivare un’altra.

A giugno, infatti, è previsto l’arrivo di un’altra cometa verde, la Johnson C/2015 V2, che potremo ammirare nei nostri cieli già da adesso, munendoci di un binocolo, e continuerà a essere ben visibile dall’Italia fino a luglio, ovvero fino a quando si sposterà nell’emisfero meridionale.


Scoperta nel novembre 2015 dall’astronomo Jess Johnson durante la ricerca Catalina Sky Survey, che fa capo all’università dell’Arizona, questa cometa è composta da molecole di carbonio, che la fanno brillare di verde quando sono illuminate dal Sole. “La cometa raggiungerà la minima distanza dalla Terra nella prima settimana di giugno, quando si troverà a 120 milioni di chilometri dal nostro pianeta”, spiega all’Ansa Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Dopo averci salutato, la Johnson C/2015 V2 si dirigerà verso il Sole e il 12 giugno avvicinandosi alla nostra stella fino a circa 245 milioni di chilometri di distanza.


La cometa, ora, è visibile tra le due costellazioni caratteristiche della primavera, Ercole e Boote e quando arriverà alla distanza minima dalla Terra sarà accanto alla stella Arturo. “Abbiamo a disposizione ben due mesi per osservare questo corpo celeste che da qualche giorno sta esibendo la sua coda di gas di colore verde”, continua Masi. “È un’occasione imperdibile”, sottolinea l’esperto, in quanto questo è il primo e l’ultimo incontro con Johnson C/2015 V2: questa cometa, infatti, segue un’orbita iperbolica, “arriva dallo spazio profondo e ritornerà nelle profondità del Sistema Solare, a differenza di altre comete periodiche, come quella di Halley, che hanno un’orbita ellittica che le portano periodicamente vicino al Sole”.

Fonte Articolo: www.wired.it su www.blueplanetheart.it

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