In pubblicazione il 7 SET 2015

Cambiamenti climatici e migrazioni

Il surriscaldamento del pianeta aumenta i flussi migratori


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

La migrazioni epocali in atto sono  per lo più generate  dalla povertà, dalla fame  e/o dalle guerre.  Ma in

questo quadro il surriscaldamento del pianeta agisce da fattore amplificatore del fenomeno migratorio o perché ha aumentato e sta aumentando la siccità nei paesi  subtropicali intorno 25-30 gradi di latitudine o perché  aumenta intensità  e la durata delle ondate di caldo.

Ondate di caldo che nei paesi subtropicali ormai in estate superano con facilità i 50 gradi con temperature percepite anche di 65 gradi, come avvenuto anche oggi, 7 settembre. A sua volta il più forte soleggiamento essicca di più il suolo, rendendolo in tal modo ancor più recettivo alla radiazione solare, in un circuito perverso senza fine

Ad esempio sembrerebbe che uno degli elementi scatenanti per la rivolta siriana 2011 sia stata la siccità tra  il 2006 e il 2010 siccità, la più grave mai registrata in questa regione fertile.


Gli scienziati ritengono che il  surriscaldamento del pianeta ha giocato un ruolo fondamentale nella siccità in Nord Africa che ha fatto salire i  prezzi degli alimentari fino a sfociare nella rivolta "primavera araba" . E nel 2007, un rapporto delle Nazioni Unite ha concluso che il cambiamento climatico e il degrado ambientale sia  stato la classica goccia che ha scatenato  il conflitto in Darfur pochi anni prima.

 Nel 2014, la Banca Mondiale ha riferito che il cambiamento climatico sta provocando più ondate di caldo e maggiore siccità, in particolare in Medio Oriente e Nord Africa, esacerbando la scarsità dei raccolti, di  cibo e  di acqua, nonché i conflitti  e da qui la migrazione di massa.

 Oggigiorno  Baghdad ha otto giorni di calore estremo all'anno. Ma se  nei prossimi decenni il Global warming passasse dagli attuali +0.7 gradi a + 2°C,  i modelli climatici prevedono per tale città 90 giorni di calore estremo, e con  un riscaldamento + 4°C, oltre 115 giorni.  Conseguenze simili si avrebbero per Amman, Damasco, Beirut, Riyadh.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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