In pubblicazione il 27 GEN 2018

Clima inverno in Italia: come è cambiata la temperatura nelgi ultimi 50 anni

Articolo tratto dalla Rivista di Meteorologia Aeronautica n° 3 del 2017


Fonte Immagine: shutterstock_179467511

 

Questo articolo è una sintesi di una interessante analisi climatica  pubblicata sulla Rivista di Meteorologia Aeronautica  n.3 del 2017 (vedi QUI )

Nell'analisi in oggetto vengono esaminati alcuni indici climatici riferiti alle  zone termo-pluviometriche omogenee dell’Italia.

La ricerca è stata elaborata da: Cap. Filippo Maimone, Dott. Antonio Di Ianni 2, T.Col. Fabrizio Ciciulla

Qui noi abbiamo estratto  e sintetizzato solo la parte relativa al trend della temperatura invernale

Il calcolo è stato effettuato su base stagionale e i risultati sono stati raccolti e discussi per stagione, indice e zona omogenea. E’ stato evidenziato, in diversi casi, un segnale amplificato di trend rispetto alle analisi più tradizionali sulle serie storiche, con una tendenza più diffusa al riscaldamento e tendenze spazialmente meno coerenti degli indici associati alla precipitazione.

Attraverso la metodica della "Cluster Analisys" è stato possibile classificare  i dati osservati dal 1970 al 2012 nelle seganti 8 aree omogenee dal punto di vista della  temperatura invernale (Fig.1)

 

1. Pianura Padana occidentale;

2. Pianura Padana centro-orientale;

3. Settore alpino (escluse le Alpi Giulie);

4. Settore prealpino, Liguria, Basso Piemonte ed Appennino Emiliano;

5. Sicilia;

6. Regioni meridionali, Molise, Basso Lazio, Abruzzo, Marche meridionali;

7. Regioni centrali;

8. Sardegna.

 

Ecco i risultati emersi dall'analisi

 

  • Per quanto riguarda la temperatura minima giornaliera Tn (Fig. 2 ), si può vedere come vi siano dei cluster in cui il trend dell’anomalia è nettamente positivo: +2.5 °C su Pianura Padana Occidentale, +1.5 °C in Sicilia, +1.8 °C su Regioni meridionali, Molise, Basso Lazio, Abruzzo, Marche meridionali), mentre negli altri Cluster la temperatura è rimasta più o meno invariata
  • Passando all’indice number of frostdays (fig.3) possiamo osservare che  un trend  negativo

lo si riscontra nel cluster numero 1 (Pianura Padana occidentale), mentre sulle altre zone il trend è sostanzialmente nullo.

 

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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