In pubblicazione il 13 GIU 2016

Come cambierebbe il Mondo se si sciogliessero tutti i ghiacciai

Se l’aumento delle temperature medie planetarie dovesse portare alla fusione di tutti i ghiacciai il Mondo avrebbe un aspetto assai diverso da quello che conosciamo


Fonte Immagine: NASA

 

Il Global Warming sta mettendo seriamente in difficoltà i ghiacciai del nostro Pianeta, dalle calotte polari ai grandi nevai delle più importanti barriere montuose. L’estensione della Calotta Polare Artica in particolare negli ultimi anni si è ridotta al ritmo di circa il 10% per decennio, e anche lo spessore si è velocemente assottigliato, mentre in Italia i ghiacciai alpini si stanno ritirando verso le cime di circa 5-20 metri all’anno e, come dimostrato dall’ultimo catasto dei Ghiacciai Italiani, nel nostro Paese negli ultimi 50 anni la superficie complessiva dei nevai montani è diminuita di circa il 30%.

Ma come cambierebbe la Terra se dalla sua superficie scomparisse del tutto il ghiaccio? Di quanto si alzerebbe il livello del mare e quali città verrebbero sepolte per sempre dall’acqua?

La quantità d’acqua immagazzinata nel ghiaccio perenne delle calotte polari e dei nevai montani è enorme, e rappresenta circa il 2% del totale dell’acqua presente nel nostro Pianeta. Nonostante ciò, se anche dovessero sciogliersi tutti i ghiacciai presenti sulla Terra, l’acqua non riuscirebbe e seppellire tutte le terre emerse e lo scenario sarebbe quindi molto diverso da quello, apocalittico, descritto nel film di fantascienza “Waterworld”.

Con la fusione di tutto il ghiaccio terrestre infatti il livello dei mari si alzerebbe di “appena” 70 metri: sul nostro Pianeta quindi rimarrebbe una grande superficie di terre emerse, ma il profilo dei continenti ne verrebbe inevitabilmente stravolto! In particolare, come mostrano le immagini, in Europa gran parte delle regioni affacciate sul mare del Nord scomparirebbero sotto l’acqua, decretando la fine di intere nazioni come Danimarca, Belgio e Olanda. E alcune delle più importanti città al Mondo farebbero la fine di Atlantide: Londra infatti scomparirebbe nelle profondità del mare, e con essa anche Berlino, Stoccolma e San Pietroburgo. (vedi immagine)

Ma anche l’Italia verrebbe stravolta dal colossale innalzamento del livello del mare. I settori centrali e orientali della Valpadana scomparirebbero sotto l’avanzata dell’Adriatico, e con essi verrebbero cancellate anche le città di Venezia e Bologna. Ma tutta la nostra Penisola si assottiglierebbe, aggredita dal mare che si porterebbe via ampi tratti costieri, specie nel versante tirrenico: scivolerebbero inesorabilmente negli abissi anche Napoli e Roma! (vedi immagine)


Non andrebbe certo meglio nel Nord America: Miami, Orlando e più in generale l’intera Florida diventerebbero un lontano ricordo, completamente sommersi dalle acque dell’Atlantico, e assieme a loro scomparirebbero tutte le principali città della costa atlantica, comprese Washington, Boston e New York. (vedi immagine).

Anche in Asia interi paesi scomparirebbero sotto il livello delle acque: è il caso del Bangladesh, ma anche di molte delle isole che tutte assieme costituiscono l’Indonesia. E verrebbe sepolta sotto il mare anche una grossa fetta della Cina, compresa la città di Shangai.

Insomma, il completo scioglimento dei ghiacciai terrestri non segnerebbe la fine della vita sulla Terra, ma sicuramente ci regalerebbe un pianeta molto diverso da quello che conosciamo!

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

19 MAR
L'alta pressione torna sulle regioni settentrionali. Siccità ancora molto elevata su Piemonte e Lombardia
18 MAR
Il tempo tornerà gradualmente stabile al Centro Nord con temperature in aumento
18 MAR
L'aria fredda e la serenità del cielo favoriranno un deciso raffreddamento notturno
Satellite ore 11.00 di lunedì
18 MAR
Si aggrava la siccità su Piemonte Liguria e Toscana
18 MAR
L’evento iniziò con un aumento dell'attività stromboliana e con piccole colate laviche sul versante orientale e verso sud. Tanti i paesi che subirono danni
17 MAR
Altissimo il numero delle vittime e le devastazioni in Mozambico, Malawi e Zimbabwe
15 MAR
Il mese di marzo nel nostro Emisfero segna l'inizio della Primavera, ma in alcune zone è capace di regalare un piacevole clima estivo
15 MAR
E' caduta la metà della pioggia attesa nell'intero inverno