In pubblicazione il 13 GEN 2018

Dalla fantasia alla realtà. Fine della Corrente del Golfo entro qualche decennio?

Il film “The day after thomorrow” potrebbe diventare realtà. Le pesanti ripercussioni sul clima

Figg.1,- La corrente del Golfo
Figg.1,- La corrente del Golfo
Fonte Immagine: NOAA

 

Il noto film prende lo spunto da un blocco della Corrente del Golfo (Gulf Stream), quel vasto fiume di acqua calda che dalla fascia tropicale atlantica si muove verso i Caraibi per poi deviare verso Nordest in aperto Oceano Atlantico fino a raggiungere e riscaldare il Nord Europa.

Figg.1,2 - La corrente del Golfo

Senza la Corrente del  Golfo, la Scandinavia e l'Europa Nord occidentale sarebbero 20% circa più fredde.  analogo evento di blocco della corrente del golfo - era  già avvenuto circa 12 mila anni fa – periodo noto come younger dryas  -  quando appunto  la calotta di ghiacci che ricopriva il Nord America si sciolse, la Corrente andò in tilt e le temperature in Europa calarono di 5 °C nel giro di un decennio.  

Ma, a  parte questo, è lecito chiedersi se è possibile che nei prossimi 50-100 anni si possa ripetere un evento simile  a quello descritto nel  film.  

A parte alcune forzature  scenografiche,  il film descrive un evento abbastanza  credibile.

Infatti il global warming del pianeta non si arresterà anzi aumenterà con quasi certezza fino 2030-40 perché il massimo consumo di combustibili fossili (Peak-Oil) si stima  che avvenga intorno al 2025-2030.

Sotto tali ipostesi le acque dolci di fusione di gran parte dei ghiacci polari renderanno meno salate e quindi più leggere delle acque portate dalla corrente fino ad alte latitudini.

Fig.3 -Trend nella fusione dei ghiacci artici

Il mancato inabissamento delle acque della Gulf Stream sul Nord Atlantico creerebbe, probabilmente entro i prossimi 50 anni  un specie di muro che bloccherebbe la Corrente del Golfo

Fig.4 -  Fusione dei ghiacci artici e indebolimento della Corrente del Golfo

Si estinguerebbe quindi, per mancata alimentazione, anche la corrente  sottomarina  di ritorno verso Sud fino alla  sua risalita in superficie all'equatore a circa 3000 metri di profondità -  con conseguente "feedback negativo" ovvero  il raffreddamento dei Paesi Nord Europei e probabile lento ritorno dei ghiacci polari.

Però mi meraviglia alquanto la previsione dei modelli climatici, sposata dalla maggioranza dei Climatologi, secondo la quale il surriscaldamento dei pianeta continuerebbe almeno per tutto questo secolo.
 

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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