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A sorpresa anche negli Stati Uniti!

Una buona notizia per tutti, per l'ambiente e la salute: l'uso del carbone è in forte calo. Una buona notizia, soprattutto se questo trend saròà confermato nei prossimi anni. Negli ultimi due anni la domanda di carbone a livello globale è scesa del 4,2 per cento, la più significativa riduzione in percentuale degli ultimi 40 anni.

Negli Usa, così come nel Regno Unito, la richiesta è in calo: in quest'ultima in un anno la domanda è scesa del 50%, portando le emissioni britanniche di anidride carbonica al livello più basso per l'intero XIX secolo.
A dispetto delle agevolazioni e degli incentivi concessi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'industria mineraria del carbone, negli Usa la richiesta di questa fonte di energia è in forte calo.

Secondo gli analisti, la flessione è da imputare a una contingenza di fattori: i bassi prezzi del gas, l'impennata delle installazioni per energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica e, non ultimo, la presa di coscienza del fattore inquinante. Tutto ciò non deve indurre a pensare che i problemi siano risolti: il carbone resta la principale fonte di energia a livello globale, ma la strada è quella giusta.Nel nostro Paese il carbone mantiene un ruolo importante, anche in prospettiva: secondo alcune stime, nel 2022 continuerà a soddisfare almeno il 55% della domanda di energia.

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Andrea Raggini