In pubblicazione il 25 NOV 2015

El Niño "Taimasa"

Un effetto poco noto e poco…gradevole del Niño


Fonte Immagine: Wikipedia

 

Come noto, è in atto un forte evento di Niño, con ripercussioni sull'intero pianeta. Tra gli effetti, poco noti e poco…gradevoli vi è anche il "Taimasa". Vi spieghiamo qui cosa è.

In condizioni normali nel settore subtropicale del Pacifico meridionale è  presente un'alta pressione (anticiclone), l'equivalente all'anticiclone delle Azzorre nel settore subtropicale del Nord Atlantico con la differenza però che intorno a tale anticiclone del Pacifico i venti ruotano in verso antiorario, perché posto nell'emisfero Sud. Sotto la spinta di tale anticiclone nascono intensi Alisei da sudest lungo il bordo meridionale del Pacifico equatoriale (prima figura).

Tali Alisei "raschiano" le acque superficiali del Pacifico equatoriale sospingendole da Est verso Ovest e quindi ammassandole in prossimità delle coste orientali dell'Australia (seconda figura) là dove è posta anche la famosa "barriera corallifera" .

 In condizioni normali l''ammassamento è così notevole da creare un dislivello di 40-60 cm tra le coste del Nordest dell'Australia e le coste Perù.


Ma durante gli eventi di Niño (l'anomalo surriscaldamento che a cadenza di 3-5 anni interessa le acque del Pacifico equatoriale) si dissolve l'alta pressione subtropicale del Pacifico meridionale e quindi cessano anche gli Alisei da sudest. Ma il dissolvimento degli Alisei a sua volta impedisce l'ammassamento delle acque nel superficiali nel settore occidentale del Pacifico equatoriale ove pertanto il livello del mare si abbassa di 40-60 cm o anche più negli eventi di forte Niño. Tale abbassamento viene ulteriormente accentuato durante la bassa marea in prossimità delle coste Nord orientali dell'Australia, mettendo così  a nudo la parte superficiale della barriera corallina. Ma in tal modo i molluschi annidati nei coralli, muoiono emanando cattivi odori per putrefazione.

Tale puzza viene appunto chiamata "taimasa" dagli abitanti delle Isole Samoa.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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