In pubblicazione il 6 GIU 2018

Estate 2018: al mare o in montagna

La scelta migliore a seconda del Vostro stato psicofisico


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Estate, tempo di ferie e di riposo. E per molti si pone il l'annoso dilemma: al mare o in montagna? In Redazione Mario Giuliacci

Vediamo innanzitutto pregi e virtù e difetti del clima marino.

Il mare rappresenta, per i più, l'ambiente ideale per "staccare la spina" dai problemi di ogni giorno, per ritemprarsi nel fisico e nel morale, ma, soprattutto,per sfuggire alla soffocante calura delle metropoli.

 Ma se la scelta della spiaggia è affidata all'improvvisazione, si rischia di cadere dalla padella alla brace perché l'afa estiva di alcuni nostri mari non è certo opprimente come quella delle zone le più interne della Val Padana, per merito delle brezze di mare ma l'umidità di certe spiagge è molto vicina a quella avvertita a Milano, specie nella prima sera quando manca la ventilazione perché è appena cessata la brezza di mare ma non è ancora giunta la brezza di terra.

Per di più occorre tener presente che un clima marino che risulti gradevole e salubre per alcuni, può invece rappresentare una minaccia per il confort e la salute di altri.

Insomma,tra i circa 7000 km di coste che contornano la nostra penisola, bisogna scegliere con cura quella che più si confà al nostro stato psico-fisico. La raccomandazione vale in particolare per anziani, bambini, psicolabili, convalescenti da gravi malattie e per coloro che vivono abitualmente in un clima secco e fresco, come quello di montagna.

Un clima marino giusto ha comunque di solito benefici effetti nella cura di moltissimi stati morbosi: malattie renali e reumatiche, osteoporosi, postumi da traumi ossei, affezioni delle prime vie respiratorie come riniti e catarro, alcune malattie della pelle come psoriasi,eczemi e prurito, anemia, rachitismo, ipofunzionalià della tiroide. 

Ma è altrettanto lunga la lista delle patologie sulle quali un clima marino non idoneo può scatenare negative ripercussioni: ipertensione, scompensi della circolazione sanguigna periferica, asma, depressione, ansia, insonnia, secchezza della pelle e dei capelli, micosi cutanee, ipersensibilità della pelle al sole, ipertermia, iperattività della tiroide, gonfiori estivi alle caviglie e,soprattutto, le cardiopatie,specie se tireotossiche e con aritmia.

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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