In pubblicazione il 15 SET 2015

Il Polo Nord si scioglie e anche quest’anno si apre il Passaggio a Nordovest

A causa dello scioglimento dei ghiacci polari come sempre più spesso accade anche quest’anno si è aperto Il leggendario Passaggio a Nordovest, rotta che collega l’Atlantico al Pacifico attraverso l’Oceano Artico


Fonte Immagine: NASA

 

Come ogni anno alla fine dell’estate la Calotta Polare Artica raggiunge la sua minima estensione e, a causa del Global Warming, sempre più spesso capita che si apra il leggendario Passaggio a Nordovest, ovvero una rotta marittima che collega l’Atlantico al Pacifico passando per l’Oceano Artico, ovvero per una regione che normalmente dovrebbe essere impraticabile perché occupata dalla banchisa.

In particolare anche quest’anno, come confermato dalle immagini raccolte dai satelliti della NASA, lo scorso 31 agosto la ritirata dei ghiacci artici ha lasciato libero uno stretto corridoio di mare navigabile, aprendo così la strada al passaggio (per quanto difficoltoso) delle navi da un oceano all’altro.


I marinai in realtà indicano con il termine di Passaggio a Nordovest due differenti rotte che consentono il trasferimento dall’Atlantico al Pacifico, una più settentrionale e una più meridionale: nelle scorse settimane la via più meridionale si è liberata in maniera importante ed evidente dall’ingombro del ghiaccio, mentre quella settentrionale (come si nota anche dalle immagini raccolte dai satelliti) si è liberata solo parzialmente rimanendo in realtà assai difficile da attraversare.   



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

14 DIC
Coinvolte anche le regioni occidentali. Fenomeno probabile su Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto
14 DIC
I modelli continuano a mettere ma poi a togliere la neve in pianura
13 DIC
Ultime novità dai modelli. Prevista neve su Emilia Romagna, Veneto e Lombardia
13 DIC
Aria fredda sul centro nord in contrasto con quella umida in arrivo con le perturbazioni Atlantiche
12 DIC
Valori molto bassi anche sull'Appennino centrale
9 DIC
Netta differenza termica, ecco perchè