In pubblicazione il 14 NOV 2018

Incendi in California, le cause del disastro

Per la California il 2018 è il peggior anno di sempre sul fronte degli incendi, e le cause vanno cercate nelle eccezionali anomalie climatiche


Fonte Immagine: NOAA

 

Il 2018 in California verrà ricordato come l'anno nero degli incendi, mai così letali e distruttivi nella storia di questo stato. Negli ultimi giorni hanno imperversato in particolare due diversi vasti incendi nelle contee di Los Angeles e Santa Barbara: il Camp Fire e il Woolsey Fire, che assieme hanno causato già 44 vittime, qualche centinaia di dispersi (per molti dei quali purtroppo si nutrono poche speranze) e la distruzione di oltre 7000 edifici. Questi dati impressionanti fanno dei due incendi, chiaramente visibili anche dallo spazio (nell'immagine sotto il Camp Fire fotografato dai satelliti della NASA), i più "sanguinari" della storia della California.

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Ma più in generale gli incendi hanno bersagliato questo stato durante tutto l'anno, tanto che nel corso del 2018 sono andati bruciati oltre 18 000 chilometri quadrati di territorio, ovvero un'area enorme, più grande come l'intero Lazio! Incredibile anche lil conto di costi e danni causati dalle fiamme nell'arco del 2018 in California: le stime attuali parlano di oltre 3 miliardi di dollari. Insomma, il grande stato sulla coste occidentali degli USA sembra davvero in ginocchio di fronte alla furia di incendi che continuano a svilupparsi con preoccupante regolarità, mostrandosi via via più aggressivi e difficili da controllare.


Ma come mai le fiamme si stanno accanendo con tale violenza proprio sulla California? Negli utlimi giorni, a favorire il rapido diffondersi degli incendi, sono stati soprattutto i venti caldi e asciutti provenienti dall'entroterra: una sorta di Foehn (i processi fisici che portabno alla loro formazione sono pressochè identici) che soffiando impetuosi dall'interno verso la costa hanno ascigato ulteriormente l'ambiente e ossigenato efficacemente le fiamme, favorendo la rapida espansione degli incendi. Tuttavia, la causa principale del fenomeno, quella che ha gettato le basi per la sua particolare volenza, è il lungo ed eccezionale periodo di siccità che la California sta attraversando.

Gran parte dello stato, e in particolare le sue regioni meridionai, stanno infatti affrontando un peirodo siccitoso che, tra alti e bassi, dura oramai da ben 358 settimane! Nonostante ci siano stati alcune brevi fasi in cui le piogge hanno in parte attenuato il fenomeno, è infatti oramai dalla fine del 2011 che la California sta vivendo in costante deficit idrico, con conseguenze fino a qualche anno fa impensabili. Nel corso degli ultimi anni infatti molti laghi e bacini articficiali si sono completamente prosciugati, mentre nei boschi, con il progressivo allungarsi dell'anomalo periodo asciutto, le piante hanno cominciato a morire, a un ritmo assai preoccupante soprattutto negli ultimi 3 anni. Si stima che, addirittura, dall'inizio del periodo siccitoso siano morti, e diventati così legna secca, facilmente aggredibile dalle fiamme, circa 130 milioni di alberi!

La siccità senza precedenti ha insomma preparato il terreno che, oramai, estremamente asciutto e carico di materiale facilmente infiammabile, appare praticamente indifeso di fronte agli incendi. Una situazione che però riguarda, di anno in anno sempre più, gran parte del Nord America. Solo negli Stati Uniti, ad esempio, la superficie che annualmnete viene bruciata dalle fiamme negli ultimi 30 anni è praticamente raddoppiata, e in questo 2018 attraverso la nazioen sono già andati in fumo oltre 35 000 chilometri quadrati di territorio, cioè un'area nel complesso più grande di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria messe assieme! e nei prossimi anni potrebbe anche andare peggio, perchè proprio questa è la tendenza. del resto, mentre negli anni '80 e '90 mai le fiamme avevano brusciato più di 25 000 chilometri quadrati di territorio in una singola annata, dal 2000 a oggi ciò è avvenuto in ben 11 annate su 19, cioè più della metà delle volte.. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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