In pubblicazione il 19 LUG 2015

La più grande apocalisse vulcanica mai avvenuta sulla terra

Gondwana, l'attuale Sud America, si staccò da Pangea 165 milioni di anni scatenando una eruzione vulcanica apocalittica


Fonte Immagine: Karsten Wrobel

 

Prima di 165-200  milioni di anni fa  il neo generato mantello roccioso terrestre, noto come  Pangea, era un unico blocco continentale, circondato da un unico oceano.

Con il tempo però, la parte Sud di Pangea, nota come Gondwana, ha iniziato a separarsi da Pangea, trasformandosi  poi nel corsoi di milioni di anni in ciò che noi oggi conosciamo oggi come  il Sud America.

La  profonda e vasta  spaccatura così apertasi nella crosta terrestre favorì la formazione di un megavulcano che inondò di magma rovente basaltico più di 1,3 milioni di chilometri quadrati tra Brasile, Uruguay, Paraguay. L'indice di esplosività vulcanica  eruzione assegnato all'evento è  pari a 8, il valore massimo con cui vengono classificate  le eruzioni  vulcanica "apocalittiche" o  "mega-colossali". 


Questo punteggio è dato a qualsiasi evento che espella più di 1000 chilometri cubi di roccia, come il supervulcano Toba fece in Indonesia 74 mila anni fa,

Un evento di tale portata bruciò con la lava infuocata  tutto il territorio per  600-700km in ogni direzione. La enorme quantità di  cenere vulcanica, ha riflesso senz'altro quasi tutta la radiazione solare, gettando la terra nel buio di un lungo inverno  per ranni e anni.  Per confronto, l'eruzione di Toba, molto più piccolo dell'evento in questione,  è stato stimato a abbia causato circa 10 gradi di raffreddamento globale per quasi un decennio.

Notizia ripresa da https://www.newscientist.com/ ma profondamente rimaneggiata da questa redazione



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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