In pubblicazione il 9 LUG 2016

Luglio 2016 secondo la statistica

Anticiclone Nord africano più aggressivo che nel passato. Le conseguenze sul clima dell'Italia in luglio. Ampio commento con 5 mappe


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Visto che i due più accreditati modelli climatici, quello europeo ECMWF e quello americano GFS, sono ancora in totale disaccordo circa il clima di Luglio 2016, rimane a nostra disposizione, come unica credibile risorsa, l'analisi del trend palesato dal mese negli ultimi 15-20 anni.

Il mese di luglio negli ultimi decenni ha subito mutamenti nel campo della circolazione atmosferica con riflessi anche sul campo termico.

Però, nonostante ciò, come mostra la fig.1, il vero protagonista del mese è ancora l'anticiclone delle Azzorre, come mostra la Fig.1, che riporta la pressione media rilevata negli ultimi 25 anni.  

Questo significa che in un mese di luglio normale, non disturbato dalla presenza del Niño, - come sarà appunto il luglio 2016 - la maggioranza delle giornate di luglio dovrebbero essere in compagnia del'anticiclone delle Azzorre e quindi con un caldo sopportabile nella norma.

Abbiamo riportato anche la struttura media a 500 hPa nel periodo 1990-2105 (fig.2). E' evidente la presenza minacciosa dell'anticiclone Nord africano.

Ma ecco la novità:


Se si osserva la figura 3, si notano due aspetti di rilievo:

  • un aumento di pressione alla quota di 500 hPa (5500m ca) nella sede (Sahara) dell'anticiclone Nord africano. Ovvero l'anticiclone in luglio è di solito più robusto di quanto non fosse 30-40 anni fa. Tutto  questo è un evidente effetto del global warming perché se anche nel Sahara la temperatura globale è salita, allora si è rafforzata la bassa termica  presente nel Sahara ma nello stesso tempo si è rafforzato il sovrastante anticiclone Nord africano;
  • ma la pressione è aumentata anche sull'Italia fino al Nordest europeo. Ma la fascia ove è avvenuto l'aumento di pressione è la tipica traccia lasciata dall'anticlone Nord africano quando, nelle sue incursioni, si allunga dal Marocco verso l'Italia e  da quindi verso il Nordest dell'Europa. Questo significa che sono aumentate in luglio le incursioni dell'"africano" verso L'Italia, favorite anche dal rafforzamento sul Sahara.

Le conseguenze sul clima dell'Italia:

  • temperatura

 Come mostra la fig. 4, la temperatura in luglio sull'Italia è aumentata in parte per effetto del Global warming ma in parte per maggiori  o più durature incursioni dell'"africano verso la nostra penisola. Insomma, se anche quest'anno verrà rispettata la statistica climatica, dovremmo attenerci  maggiori  o più lunghe ondate di caldo rispetto a 30-40 anni fa.

 Una prima ondata di caldo è già quella quasi certa tra sabato 2 e giovedì 7 luglio al Centronord  e fino al 10 luglio al Sud e Isole. Una seconda ondata dovrebbe arrivare dal 18 e almeno fino 24 luglio (ma su questo faremo un articolo a parte);

  • Piogge

Come mostra la fig.5 le piogge (leggi temporali) non subiranno variazione di rilievo. E' prevista una diminuzione dell'attività temporalesca pomeridiana sulle Alpi. E' previsto un modesto aumento della frequenza dei temporali  "da calore" sulle regioni appenniniche a seguito del maggiore calore disponibile nelle ore pomeridiane o per effetto Global Warming o per effetto dell'incursioni dell'africano.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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