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Il freddo può peggiorare disturbi già preesistenti e indebolire le difese contro virus e batteri.

Alcune parti del corpo soffrono però più di altre per le temperature basse. Infatti i vasi sanguigni reagiscono al freddo restringendosi onde ridurre la perdita di calore corporeo verso l’esterno.

Ma per far questo il cuore è costretto ad aumentare la frequenza dei battiti per fare giungere sangue, oltre che agli organi vitali, anche alle parti periferiche o superficiali, più esposte appunto al freddo.

Ma con il freddo tale meccanismo può diventare dannoso perché il sangue trasuda dalle pareti dei capillari, facendo diventare rosse le parti esposte al freddo fino a far comparire geloni su mani e piedi e couperose sul viso.

Il maggior arrivo di sangue in periferia fa anche dilatare le mucose nasali le quali in tal modo aumentano la loro secrezione: ecco perché con il freddo il naso “cola”, un escamotage per rimuovere con il liquido, anche eventuali virus e batteri introdotti con l’inspirazione.

 Per di più il freddo umido per temperature al di sotto certe soglie è mal sopportato qualora l'umidità relativa Ur superi dei valori limite. Tali valori limite sono riportati nella tabella (indice di Scharlau)

 

 Ur

90

85

80

75

70

65

60

55

50

45

40

 

T (°C)

 

3.5

2.8

2.2

1.8

1.5

0.5

0.0

- 0.3

- 0.5

- 1.5

- 2.5

 

Per quale motivo il freddo umido è più insopportabile di quello secco.  Ad esempio con umidità al 90% e temperature sotto 3.5 si avverte lo stessa intensità di freddo con umidità del 40% e temperature sotto -2.5 °C

Ebbene perché con il freddo umido sulla nostra pelle si deposita una sottile patina invisibile di acqua la quale evapora a spesse del calore sottratto alla pelle. Ecco perché in questi giorni nelle aree nebbiose il freddo mattutino era pungente

 

 

Fonte Articolo: 
Col. Mario Giuliacci